Serata Van Manen – Petit, attesissima rappresentazione in programma al Teatro alla Scala di Milano dal 23 Gennaio all’8 Febbraio 2020. Per l’occasione verranno rappresentate tre coreografie di Hans Van Manen (Adagio hammerklavier, Kammerballett e Sarcasmen) e due di Roland Petit (Le combat des anges e Le jeune homme et la mort). In scena i danzatori del corpo di ballo del Teatro alla Scala.

Nata come nuova tappa del progetto di balletti su musica da camera, la serata Van Manen – Petit celebra due grandi coreografi di fama mondiale. Entrambi originali e rivoluzionari, hanno contribuito a segnare la danza della nostra epoca con uno stile inconfondibile. I due coreografi sono riusciti a rappresentare, a pochi anni di distanza, le due grandi correnti del balletto del secolo scorso e di questo. Le rappresentazioni in programma al Teatro alla Scala di Milano sono spalmate in dieci serate dal 23 Gennaio all’8 Febbraio.

Le coreografie che andranno in scena rappresentano alcune delle più famose creazioni dei maestri Van Manen e Petit. Partendo da Adagio hammerklavier, classico del XX secolo del coreografo olandese, si approda al capolavoro esistenzialista Le jeune homme et la mort di Roland Petit. Sempre suo è il secondo pezzo in scena, Le combat des anges, un evocativo e intenso duetto maschile estrapolato dal successo Proust ou les intermittences du coeur. Ancora Van Manen è invece protagonista delle altre due coreografie, Sarcasmen e Kammerballett, due brani mai eseguiti prima dal balletto scaligero.

Adagio Hammerklavier - Photo Credit: Hans Gerritsen
Het Nationale Ballet: Adagio Hammerklavier – Photo Credit: Hans Gerritsen

Hans Van Manen

Nato ad Amstelveen, in Olanda, l’11 Luglio 1932, Van Manen ha iniziato la sua carriera nel 1951 come membro del Ballet Recital di Sonia Gaskell. Ha studiato inoltre con maestri del calibro di Françoise Adret e Nora Kiss. Crea la sua prima coreografia nel 1957 all’interno del Balletto dell’Opera olandese, dove era entrato qualche anno prima. Ha fatto parte della Compagnia di Roland Petit, dell’Het Nationale Ballet di Amsterdam e del Netherlands Dans Theater, di cui è diventato Direttore Artistico. Attualmente ha creato più di 120 balletti.

“Le sue opere – scrive Leonetta Bentivoglio, giornalista e critica di danza – sono potenti e liriche, cesellatissime; ma anche ironiche, rabbiose e ricche di esplosioni emotive. Niente di algido irrigidisce la sua danza iper-tecnica, che malgrado gli acrobatismi è colma di umanissima poesia.”

Il coreografo Van Manen - Photo Credit: Erwin Olaf
Hans Van Manen – Photo Credit: Erwin Olaf

Roland Petit

Nato il 13 Gennaio del 1924 a Villemomble, Roland Petit è stato uno dei più famosi ballerini e coreografi francesi. Allievo della scuola di ballo dell’Opéra di Parigi Petit nel 1939, dopo il diploma, entrò a far parte del corpo di ballo della compagnia. Fu primo ballerino e primo coreografo dei Ballets des Champs-Èlysées, per il quale creò anche Le jeune homme et la mort nel 1946. Lasciata questa compagnia creò i Ballets de Paris, compagnia nella quale conobbe Zizi Jeannemarie, sua musa ispiratrice e futura moglie. Con lei creò nel ’49 uno dei più famosi balletti a noi molto noti, Carmen.

Il coreografo Roland Petit - Photo Credit: Marco Brescia
Roland Petit – Photo Credit: Marco Brescia

Diventato ormai uno dei coreografi più richiesti a livello internazionale, Petit creò capolavori come Notre-Dame de Paris per l’Opera di Parigi. Allestì Paradis perdu, con protagonisti Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn per il Royal Ballet londinese e La belle au bois dormant. Inoltre si occupò con la moglie Zizi di creare balletti per il varietà, acquistando e dirigendo il Casino di Parigi nel 1970. Roland Petit morì a Ginevra nel 2011 a seguito di una leucemia.

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