Cultura

Sergio Toppi, maestro del fumetto italiano

Sergio Toppi è stato un fumettista italiano. Era nato l’11 ottobre del 1932 a Milano. Fu un vero maestro del suo genere, molto valido anche come illustratore. Iscrittosi alla facoltà di medicina, subito dopo aver frequentato il liceo classico, Toppi si dedicò immediatamente alla sua attività artistica, realizzando le illustrazioni per l’Enciclopedia dei Ragazzi della UTET e anche diversi filmati animati. Il suo esordio come fumettista avvenne nel 1966 e la rivista era Il Corriere dei Piccoli, con le storie del Mago Zurlì. Successivamente continuò su Il Corriere dei Ragazzi, una evoluzione de Il Corriere dei Piccoli.

Sergio Toppi, illustrazione, credits: web
Sergio Toppi, illustrazione, credits: web

Sergio Toppi, la produzione artistica

Durante la sua produzione artistica, Toppi non portò avanti dei personaggi fissi, realizzò moltissime storie per diversi giornali, non solamente italiani. Nella Storia dei Popoli a Fumetti, di Enzo Biagi, realizzò il capitolo dal titolo Americani. Le maggiori riviste italiane, da “Linus” a “Sgt Kirk”, da “Corto Maltese” a “Il Giornalino”, si sono avvalse, nel corso degli anni, della prestigiosa collaborazione di Toppi. Molti furono inoltre i riconoscimenti che il fumettista ebbe modo di ricevere, dal premio Yellow Kid (1975), i premi Caran D’Ache e A.N.A.F.I. (1992), il Romics d’oro (2006). Sergio Toppi scomparve a Milano, il 21 agosto del 2012. Aveva 79 anni.

Sergio Toppi, illustrazione, credits: web

La grande stima del suo editore, Sergio Bonelli

Il suo editore, Sergio Bonelli, a proposito del fumettista milanese, aveva dichiarato: «Quando, da perfetto sconosciuto quale sono, grazie al cielo, al di fuori del piccolo mondo fumettistico italiano, mi presento a qualche manifestazione dedicata ai comics (a New York come a Buenos Aires, Barcellona come ad Angoulême), mi basta una semplice dichiarazione per suscitare l’interesse e la stima dei miei interlocutori: “Mi chiamo Sergio Bonelli, pubblico fumetti in Italia e sono l’editore di Sergio Toppi.”»

Ilaria Grasso

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