Serie D 2020-21 più vicina di quello che sembra, per diverse formazioni dei campionati di Eccellenza. Serve ripartire, certo, o comunque una soluzione per terminare questa stagione, lasciando che il sogno si avveri per questi club. Vediamo intanto qual è la situazione in altre quattro regioni italiane…

Serie D 2020-21: ecco la situazione in Liguria, Emilia-Romagna, Veneto e Marche

Liguria, lotta serrata a due per la Serie D

Quella che le 22 giornate su 30 del campionato di Eccellenza ligure ci consegnano, è una classifica che vede in testa l’Imperia, prima con 50 punti (16 vittorie, 2 pareggi, 4 sconfitte). E’ un campionato importante, quello che ha disputato sino a qui il gruppo di mister Alessandro Lupo, ma a ben guardare, ancora non sufficiente per dire certo l’ingresso nella prossima edizione della Serie D.

A solo un punto, infatti, ci sono i rossoblu del Sestri Levante (15 vittorie, 4 pareggi, 3 sconfitte), piuttosto minacciosi. Per lungo tempo, del resto, la squadra ha occupato la prima posizione in classifica e se non bastasse, con 54 gol all’attivo possiede il secondo miglior attacco (alle spalle dell’Albenga) e con 22 reti al passivo, può vantare la seconda miglior difesa del raggruppamento (dopo la Cairese). Finale, dunque, tutto da scrivere, che regalerà interessanti colpi di scena…

Emilia-Romagna, due candidature forti in entrambe i gironi

Ci sono ancora da giocare 6 giornate, prima che si possano dire conclusi i campionati di Eccellenza in Emilia-Romagna, ma ognuno dei due gironi, ha una squadra sulla quale si può credere di più, in chiave promozione.

Nel girone A, in particolare, la Bagnolese ha ampiamente dimostrato di possedere qualcosa in più degli avversari, riuscendo a dominare il proprio raggruppamento con 52 punti (16 vittorie, 4 pareggi, 4 sconfitte). Un successo, quello della formazione rossoblu, frutto di una squadra “quadrata”, che nelle 24 gare giocate sino a questo punto, ha saputo anche far registrare il miglior reparto offensivo, con un totale di 45 centri nella porta avversaria. Dietro, distaccato di 7 punti, c’è il Colorno (12 vittorie, 9 pareggi, 3 sconfitte), che in fatto di gol realizzati e subiti, non ha statistiche poi molto diverse dalla prima della classe, ma la distanza accumulata dalla capolista, potrebbe rivelarsi incolmabile.

Nel secondo girone, invece, la squadra da copertina è la Marignanese, prima con 55 punti (16 vittorie, 7 pareggi, 1 sconfitta). I gialloblu di mister Simone Lilli, hanno spinto forte sul gas in questa stagione, facendo registrare il miglior attacco (49 gol) e la miglior difesa (14 reti al passivo dopo 24 gare). Una stagione, sino a qui, da incorniciare, anche perché la prima inseguitrice, il Corticella, è a 6 punti di distanza. E’ vero, la matematica non condanna e non premia ancora nessuno, ma la sensazione è che la capolista possa farcela a raggiungere la prossima Serie D e che per le altre rimangano davvero poche occasioni, per mettere in discussione il suo primato.

Veneto, ancora tutto aperto nei due gironi

Alla voce “possibili promosse”, i gironi dell’Eccellenza veneta stentano ad inserire con certezza i propri nomi. Nel girone A, ad esempio, in testa, dopo 22 gare su 30, troviamo il Sona con 49 punti (14 vittorie, 7 pareggi, 1 sconfitta). Un campionato davvero notevole, quello che hanno disputato i rossoblu, reso tale anche grazie al miglior attacco del girone (39 gol fatti) e dal miglior reparto difensivo (solo 14 i gol subiti). Eppure, a 8 giornate dal termine, il Montecchio, secondo in classifica con 45 punti (14 vittorie, 3 pareggi, 5 sconfitte), ancora non sembra aver voglia di arrendersi. Forse solo il Sona può perdere la possibilità di fare il salto verso il massimo campionato dilettantistico nazionale, ma per saperlo, occorrerà attendere ancora un po’…

Il girone B, invece, è un vero e proprio rebus. Qui la capolista è l’Union San Giorgio-Sedico con 46 punti (15 vittorie, 1 pareggio, 6 sconfitte). La squadra allenata da Alessandro Pontarollo, occupa il gradino più alto della graduatoria già da un po’ e non può non crederci sino alla fine, ma il cammino verso il traguardo chiamato Serie D, ha almeno due ostacoli da non sottovalutare. Il primo è rappresentato dal Portogruaro, che in classifica segue ad un solo punto di distacco (13 vittorie, 6 pareggi, 3 sconfitte), mentre il secondo si chiama Portomansuè, ora terzo in classifica con 40 punti (11 vittorie, 7 pareggi, 4 sconfitte). Forse quest’ultima compagine reciterà il mero ruolo di outsider, ma per le altre due, sarà con certezza un testa a testa che si risolverà al fotofinish.

Marche, a sperare (e sognare) sono ancora in tre

Questo ulteriore piccolo viaggio tra chi spera di raggiungere il prossimo campionato di Serie D, si chiude in questa occasione con un’occhiata al campionato di Eccellenza marchigiano, che, in fatto di imprevedibilità, non è davvero secondo a nessuno.

Dopo 23 giornate sulle 30 previste, in testa al raggruppamento troviamo il Castelfidardo con 42 punti (11 vittorie, 9 pareggi, 3 sconfitte). A caratterizzare il buon andamento della sodalizio guidato dalla panchina da Maurizio Lauro, è di certo la solidità del reparto difensivo, che ha contenuto in soli 13 gol, le ferite inflitte dagli avversari. A complicargli il lavoro, tuttavia, c’è l’ottima Anconitana, che con 40 punti (11 vittorie, 7 pareggi, 5 sconfitte) ed il miglior attacco del girone (40 gol realizzati), è l’alternativa più credibile, in chiave promozione, al Castelfidardo.

Finita qui? No, niente affatto. In terza posizione, infatti, con 39 punti (10 vittorie, 9 pareggi, 4 sconfitte), rimane molto minaccioso l’Atletico Gallo Colbordolo, che segna con il contagocce (solo 27 le reti messe a segno in 23 turni di campionato), ma incassa altrettanto poco (19 gol al passivo). Tre punti dalla prima in classifica, a ben guardare, sono un distacco che potrebbe essere colmato nelle ultime 7 giornate, magari facendo meglio in zona gol, ma a decidere, come al solito, sarà (speriamo presto) il campo.

(Photo credit in evidenza: A.S.D. Imperia 1923)

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