Serie D pronta a riprendere già da questa domenica. Si correrà per il salto di categoria, ma anche per evitare, almeno, la retrocessione diretta. Ecco le squadre coinvolte…

Serie D vicina alla ripresa, dopo la breve pausa per le feste natalizie. Il girone di andata non è stato sufficientemente prolifico per diverse formazioni, che ora rischiano la retrocessione diretta.

Vediamo nel dettaglio chi, nei diversi gironi, dovrà accelerare per centrare (almeno) i play-out.

Girone A – Vado e Lavagnese per ora ultime

Vado e Lavagnese, dopo le prime 17 giornate, hanno conquistato lo stesso numero di punti (14), ma le somiglianze numeriche delle due formazioni, non terminano qui. Identiche, infatti, il numero di vittorie (3), i pareggi (5) e di conseguenza le sconfitte (9).

Anche per quello che riguarda i gol realizzati e quelli presi, inoltre, la differenza non è poi così significativa. Il Vado, infatti, ha messo a segno 20 segnature e subite 33, per una differenza reti di 13 gol, mentre la Lavagnese, ha una differenza gol di -10, con 18 gol all’attivo e 28 al passivo.

A differenziare semmai le due formazioni liguri, è il fatto che il Vado partecipa a questa edizione della Serie D da neopromossa, ma per il resto, entrambe le squadre, dovranno spingere sul gas nel girone di ritorno, per assicurarsi quei punti che potrebbero voler dire salvezza e nella peggiore delle ipotesi, l’ingresso nei play-out.

La distanza con le altre, del resto, non è poi così incolmabile, dal momento che a soli 2 punti ci sono il Verbania (altra neopromossa) ed il Ligorna, mentre a 3 lunghezze di distanza, troviamo il Bra ed il Ghiviborgo. Sarà dura, certo, ma ancora nulla è perduto.

Girone B – Dro e Milano City in cerca di riscatto

Dro e Milano City, al momento chiudono la classifica del secondo girone della Serie D, rispettivamente con 12 ed 11 punti, dopo 19 giornate di campionato. Scores preoccupanti, anche perché accompagnati da altre statistiche niente affatto positive.

Tanto la neopromossa Dro quanto il Milano City, infatti, hanno trovato molto problemi nella realizzazione di gol (Dro 14 reti, Milano City 12 gol), tanto che la differenza reti è negativa, sia per la squadra trentina (-12), che per quella lombarda (-12).

La formazione di mister Passiatore, non è nuova a recuperi in corsa ed in più, nella finestra invernale di calciomercato, si è assicurata le prestazioni sportive di uomini esperti, che potrebbero dare nuovo brio al gioco.

La questione “retrocessione diretta”, anche in questo girone, non è argomento chiuso, a 13 punti, infatti, naviga l’Inveruno, mentre a 18 ci sono, al momento, la Castellanzese e la Virtus Bolzano. Nessuno rimarrà a guardare, ovviamente, sarà divertente seguire questa lotta.

Girone C – San Luigi e Tamai dovranno fare gli straordinari

L’esperienza della formazione triestina del San luigi in Serie D, al momento ha riservato più ombre che luci. La classifica, infatti, al termine del girone di andata, relega la squadra di mister Luigino Sandrin in penultima posizione con 12 punti (3 vittorie, 3 pareggi, 13 sconfitte) ed una differenza reti negativa arrivata a -24 gol (23 gol realizzati, 46 subiti). Dal calciomercato non sono al momento arrivati rinforzi particolari, inevitabile pensare ad un girone di ritorno piuttosto impegnativo.

Peggio in fatto di punti conquistati, ha fatto soltanto il Tamai, che dopo le prime 19 giornate si è fermato a quota 10 punti (2 vittorie, 4 pareggi, 13 sconfitte). La formazione friulana, tuttavia, è risultata particolarmente attiva nell’ultima finestra di mercato, segno che i vertici credono ancora possibile evitare la retrocessione.

Il cammino del San Luigi e dalla Tamai, è stato particolarmente deficitario, ma le 19 gare che mancano al “game over”, consentono ancora di sperare in un finale di campionato diverso.

Occorreranno voglia e condizione atletica, per recuperare lo svantaggio accumulato nei confronti delle altre, come il Villafranca (15 punti) od il Vigasio (16 punti), per non parlare del Caldiero Terme (23 punti), o il Delta Porto Tolle e Montebelluna, entrambe al momento lontane, a 24 punti.

Serie D
Una formazione del Tamai (Photo credit: pagina FB FURIE ROSSE TAMAI Calcio)

Girone D – Ciliverghe Mazzano e Savignanese non possono sbagliare ancora

I lombardi del Ciliverghe Mazzano, hanno chiuso la prima parte del campionato di Serie D, con numeri non certo esaltanti: 13 punti in classifica (3 vittorie, 4 pareggi, 10 sconfitte), -14 reti al passivo (20 gol realizzati, 34 subiti) e penultima posizione in graduatoria.

Punto particolarmente fragile della squadra del tecnico Filippo Carobbio (in sella dal novembre del 2017), è l’andamento nelle trasferte, che sino a questo punto, hanno portato soltanto 5 punti sui 24 disponibili. Questo dato, fa del Ciliverghe Mazzano, la peggiore formazione del girone D.

Il club si è mosso sul mercato, accaparrandosi l’ex-Torres Wilson Cruz, attaccante brasiliano classe ’85, che solo poche stagioni fa, fece le fortune dell’Albalonga, con la realizzazione di 22 gol (stagione 2016-17).

Brasiliano, peraltro, è anche l’esperto difensore classe ’84 Rafael Alvos Dos Antos, con trascorsi anche in Serie A con il Bologna ed in Brasile con l’Internacional di Porto Alegre ed Atletico Paranense. Il giocatore torna in Italia, dopo una parentesi con l’Arsenale Kiev ed il Qabala. Per lui, anche esperienze in Europa League.

La Savignanese, invece, che attualmente è il fanalino di coda del raggruppamento, ha totalizzato 12 punti (2 vittorie, 6 pareggi, 9 sconfitte), realizzato 18 reti e subite 27 (-9 la differenza reti). Un dato che sorprende, è che dagli incontri interni, siano usciti fuori soltanto 4 punti, mentre in trasferta, la squadra di mister Oscar Farneti (nel club già dal 2014), ha toccato quota 8 punti.

La formazione emiliano-romagnola, tuttavia, non può guardare troppo la classifica, piuttosto gioverà molto di più trovare i giusti equilibri in campo nel girone di ritorno, magari ricompattandosi intorno ad un uomo esperto come Marco Spighi, fresco arrivo dal mercato invernale, con diverse stagioni nei professionisti (Rimini, Forlì, Alessandria, SPAL, Catanzaro e Teramo).

Le squadre nel mirino per Ciliverghe Mazzano e Savignanese, sono l’Alfonsine e la Vigor Carpaneto (15 punti), ma anche la Sammaurese (16 punti) ed il Sasso Marconi (17 punti).

Girone E – Ponsacco e Tuttocuoio da valutare dopo le rivoluzioni

La stagione del Ponsacco, cominciata e proseguita con tante difficoltà sul piano societario, alla fine del girone di andata, non può soddisfare. I punti in classifica sono 15, proprio come il Bastia che è 16°, ma ben 10 le sconfitte subite sino a questo punto, su 17 gare.

Il cambio ai vertici del club toscano, lascia pensare ad una rivoluzione atta a salvare la stagione e la stessa cosa induce a credere anche il mercato condotto nel corso della finestra invernale. Sono infatti ben dieci, le pedine aggiunte all’organico affidato al tecnico Luigi Pagliuca, lo scorso anno alla guida del Viareggio, nella stessa categoria, poi retrocesso a fine anno.

La squadra rossoblu, da verificare dopo i recenti tanti arrivi, dovrà di certo fare meglio sopratutto in trasferta, dove, nella prima parte della stagione, salvo una vittoria ottenuta alla seconda di campionato contro la neopromossa Pomezia, ha rimediato soltanto sconfitte (8 in totale).

Di vera e propria rivoluzione, possiamo parlare anche per il Tuttocuoio, affidato a Fabrizio Tazzioli a partire dallo scorso 27 dicembre, dopo il periodo in cui dalla panchina dirigeva i lavori Pietro Infantino.

Gli oltre dieci arrivi in Rosa ed il cambio del tecnico, imporranno agli osservatori della quarta serie, un periodo di studio, per capire se gli sforzi dei vertici societari, porteranno i benefici sperati.

Sino a qui il Tuttocuoio ha totalizzato soltanto 9 punti. Le formazioni da raggiungere (ed auspicabilmente superare), sono il Bastia ed il Ponsacco (15 punti), il Pomezia ed il San Donato Tavarnelle (17 punti), ma anche il Cannara e l’Aglianese (19 punti).

Girone F – Jesina e Cattolica con l’obbligo di invertire la rotta

Jesina in difficoltà nella prima parte di stagione, almeno quanto il Cattolica, quest’ultima formazione nata durante l’estate, dall’unione con il San Marino. Per le due formazioni, il bottino dei punti raccolti nelle prime 17 gare stagionali, si è fermato a 12 punti.

Per la Jesina, guidata dalla panchina da Sauro Trillini, subentrato in novembre al posto di Andrea Cuicchi, il ruolino di marcia del 2019 è fatto di 3 vittorie, 3 pareggi e 11 sconfitte. L’attuale differenza reti è di -8 gol (20 realizzati e 28 subiti).

Dal mercato invernale, sono arrivati diversi giocatori svincolati (tra cui Vincenzo Perna) ed una giovane punta centrale dal Montegiorgio, ovvero Alessio Nepi, classe 2000, che fino a qui ha firmato quattro reti. Sarà ovviamente il campo a dirci, se le scelte del club umbro risulteranno efficaci.

Anche il Cattolica si è mosso sul mercato alla ricerca di rinforzi e le scelte hanno riguardato l’arrivo di cinque volti nuovi: Nicholas De Marzo (portiere, classe 2001), Salvatore Ferraro (difensore, classe ’83), Stefan Bajic (terzino destro, classe ’97), Davide Colonna (portiere, classe 2000) e Stefano Ferrario.

L’ultimo costituitsce un vero e proprio colpo di mercato, dal momento che l’attaccante classe ’85, ha lunghi trascorsi in Serie A ed in altre categorie professionistiche, vissute con le maglie di Parma, Lecce, Como, Ternana, Catania, Sambenedettese, Arezzo, giusto per citarne qualcuna. Proviene dal tre Fiori, chissà che non risulti lui, la chiave di volta della stagione.

La squadra affidata a Emmanuel Cascione, ha mostrato un reparto difensivo particolarmente fragile (30 i gol subiti in 17 gare) ed un reparto offensivo in difficoltà ad imporre le proprie caratteristiche (19 i gol realizzati). C’è, tuttavia, un girone di ritorno tutto da giocare, nel quale dimostrare di aver compreso le dure “lezioni” subite nella prima parte del campionato.

Del resto, l’Avezzano dista solo 2 punti, il Giulianova, Sangiustese ed il Chieti sono a 5 lunghezze e la salvezza diretta, a 6 punti, dove ora sono relativamente tranquille, la neopromosse Tolentino e Porto Sant’Elpidio.

Serie D
Emmanuel Cascione, tecnico del Cattolica (Photo credit: pagina FB Cattolica Calcio S.M.)

Girone G – P.C. Tor Sapienza e Ladispoli possono risalire la china

Dopo quarant’anni, la Pro Calcio Tor Sapienza è tornata a calcare i campi della Serie D, del tutto naturale, dunque, attendersi un inizio in salita per la formazione gialloverde, espressione calcistica di un quartiere periferico della capitale.

Al termine del girone di andata, la squadra affidata a Claudio Solimina dallo scorso novembre e prima allenata da Fabrizio Anselmi, ha fatto suoi 13 punti (3 vittorie, 4 pareggi, 10 sconfitte), realizzate 18 reti e subito ben 41 reti. Quest’ultimo dato, fa della squadra del presidente Armeni, la peggior difesa del girone, ovvero la terza peggior difesa dell’intera Serie D.

Nel calciomercato invernale, la formazione capitolina ha scelto di reclutare diversi giovani calciatori provenienti dalla regione, ma anche qualche elemento più esperto, come Simone Dovidio, quest’ultimo già in maglia gialloverde nella stagione 2016-17.

Sarà dura, ovviamente, ma se i nuovi innesti daranno i frutti sperati e la cura Solimina dovesse espletare il proprio effetto positivo, la Pro Calcio Tor Sapienza potrebbe riuscire ad evitare il ritorno nel campionato di Eccellenza.

Il Ladispoli, che attualmente chiude la graduatoria del sesto girone della Serie D, alla voce “punti conquistati”, ha risposto al termine del girone di andata, con il numero 11 (3 vittorie, 2 pareggi, 12 sconfitte). La differenza reti è negativa (-11 gol) e modesto è da ritenersi il bottino di 18 gol realizzati in 17 gare (secondo peggior attacco del girone con P.C. Tor Sapienza, Team Nuova Florida ed Arzachena).

Dal mercato, per ora, le uniche notizie arrivate, riguardano l’innesto di uomini di sicura esperienza (Francesco Mazzarani, Francesco Colantoni e Luca Ramacci), ma saranno soltanto le prime giornate del nuovo anno, che ci diranno se il Ladispoli è in grado davvero, nel girone di ritorno, di cambiare marcia e tentare l’assalto alle squadre attualmente nella zona play-out, quali il Budoni (14 punti), il Città di Anagni (15 punti), il Lanusei (18 punti) od il Team Nuova Florida (19 punti).

Girone H – Francavilla ed Agropoli pochi segnali di ripresa

Fino a questo punto, per il Francavilla, è stato un campionato davvero severo. Solo 15 punti in classifica, 18 gol realizzati a fronte dei 27 subiti ed un penultimo posto in classifica che davvero non fa stare tranquilli.

Nel calcio mercato di dicembre, la squadra di mister Genny Del Prete, al comando della formazione rossoblu da ottobre dopo l’era Lazic, si è mossa relativamente poco, trovando in Andrea Mambella (terzino, classe 2000, ex-Taranto), Marco Puntoriere (attaccante, classe ’91, ex-Castrovillari) e lo svincolato Marcello Quinto (mediano, classe ’85, già ex di Prato, Fidelis Andria e Fogggia tra le altre), i principali rinforzi.

Il penultimo girone della Serie D, questo è noto, particolarmente competitivo. Recuperare punti alle avversarie non è facile per nessuno, sarà necessario tanto impegno in più da parte di tutti, per evitare al Francavilla il ritorno in Eccellenza, dopo 5 anni ininterrotti di partecipazioni nella quarta serie.

Discorso simile può essere fatto per l’Agropoli. La squadra del tecnico Gianluca Procopio, subentrato ad ottobre a Giuseppe Ferazzoli, langue in ultima posizione con soli 12 punti (3 vittorie, 3 pareggi, 11 sconfitte), scontando, per altro il fatto, che sino a qui, ha mostrato il peggior attacco (10 reti all’attivo come il Gelbison), e la peggior difesa del girone (36 i gol subiti).

Ad onor del vero, comunque, i vertici societari si sono dati da fare nell’ultimo segmento di calciomercato, rinforzando la Rosa con un certo numeri di giovani calciatori, atti a puntellare diverse zone del campo, ma se sia questa la mossa giusta per evitare la retrocessione, è ancora presto per dirlo.

I punti di riferimento in classifica per le due compagini, sono la Fidelis Andria, ora a 16 punti, la neopromossa Grumentum Val d’Agri (17 punti), il Nardò (18 punti) ed il trio Gladiator, Gelbison e Nocerina, che il proprio girone di andata lo hanno chiuso con 19 punti.

Girone I – Corigliano Calabro in difficoltà e Palmese alla ricerca del miracolo sportivo

Il Corigliano Calabro, penultimo nel girone I della Serie D con 11 punti, è davvero in difficoltà in questa prima parte di stagione.

La neopromossa, infatti, pur in attesa di recuperare due gare (Troina e San Tommaso), le quali potrebbero migliorare la posizione in classifica, sino a qui, ha mostrato lacune sia nella fase offensiva che in quella difensiva. I 35 gol incassati, del resto, al pari del San Tommaso, fanno della sua difesa, la peggiore del raggruppamento.

Durante l’ultima fase di calciomercato, la Società cosentina ha messo a segno alcuni colpi che hanno l’ambizione di far rialzare la testa alla squadra, nel corso del girone di ritorno. Cosa sulla carta non impossibile, a patto che la formazione trovi quella compattezza (anche difensiva), che è di certo mancata nelle prime 17 giornate.

Sembrerà infine ingeneroso, parlare di squadre in cerca di miracolo sportivo, a 17 gare dalla fine, ma la Palmese, ultima in questo girone con soli 8 punti, è ad oggi la squadra con lo score più basso di tutta la Serie D. Un primato che di certo non rende giustizia agli sforzi della Società siciliana, che pure è risultata piuttosto attiva anche nell’ultima finestra di mercato.

Tanti arrivi nelle varie parti del campo, per non parlare del cambio di allenatore avvenuto proprio all’inizio del mese di dicembre e che ha portato sulla panchina il tecnico 52enne Natale Iannì. Si potrebbe dire che la stagione, per la Pamese, inizi il prossimo 5 gennaio, ma o si riprenderà alla grande, o sarà soltanto un lungo calvario verso una retrocessione (in parte), già scritta.

Al momento, San Tommaso e Roccella sono a 12 punti, la neopromossa Marina di Ragusa a 15 ed il Marsala a 18. Tutto può ancora accadere, ovviamente, ma sia il Corigliano Calabro, quanto la Palmese, dovranno tirare fuori quegli artigli, che non si sono visti a sufficienza nella prima parte di campionato.

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La formazione del Coriglinao Calabro sotto la propria curva a fine gara (Photo credit: pagina FB ASD Corigliano Calabro Calcio)

(Photo credit in evidenza: pagina FB ASD Corigliano Calabro Calcio)

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