Vulcanica, energica e dal timbro inconfondibile, Shakira è tra le artiste più importanti del pop latino. Nata a Barranquilla il 2 febbraio del 1977, Shakira Isabel Mebarak Ripoll ha debuttato nel mercato discografico latinoamericano nel 1991 e, da allora, il suo successo non ha mai conosciuto battute d’arresto. Dieci anni dopo, nel 2001, è diventata nota a livello internazionale grazie all’exploit di Laundry Service, primo album della cantante in lingua inglese, che ha venduto più di venti milioni di copie, piazzandosi tra i cento dischi più venduti di sempre. Una consacrazione che l’ha portata lontano, arrivando addirittura ad esibirsi, insieme a Jennifer Lopez, al prestigioso Halftime Show del Super Bowl, istituzione americana per eccellenza.

La produzione artistica della star colombiana è un equilibrio perfetto tra il legame con le sue origini e sonorità sperimentali. Folk, pop, molto rock (più volte l’interprete ha affermato di essere cresciuta ascoltando i Led Zeppelin, i Nirvana, i Police, gli U2 e i Beatles), ma anche musica indiana e orientale. La sua storia è un susseguirsi di colpi messi a segno, uno dopo l’altro, grazie alla sua voce, alla sua presenza scenica e alla sua capacità di non farsi mai abbattere da nulla, neanche dalla vita privata. In occasione del suo quarantasettesimo compleanno, ripercorriamo i brani cardine della sua fortunata carriera.

Shakira: dal suo primo singolo in inglese al successo internazionale

Shakira durante l'Halftime Show del Super Bowl 2020, dove si è esibita con Jennifer Lopez
Shakira durante l’Halftime Show del Super Bowl 2020, dove si è esibita con Jennifer Lopez

Whenever, Wherever. Primo estratto da Laundry Service, la travolgente dichiarazione d’amore segna una svolta nella vita di Shakira. Trascinato da un indimenticabile videoclip, in cui la magnetica cantautrice mostra il suo talento di ballerina, Whenever, Wherever scala le classifiche di numerosi Paesi, sfondando anche in Europa, dove raggiunge la Top 10, e negli USA, dove entra nella Billboard Hot 100. Il pezzo ha anche una versione spagnola, chiamata Suerte.

Objection (Tango). Prima canzone scritta interamente in inglese, ottiene nella sua controparte in spagnolo un Latin Grammy come miglior pezzo rock del 2003. Objection è ispirata al celebre tango argentino-uruguaiano La cumparsita, soprattutto all’inizio. Si trasforma, poi, in qualcosa di molto più movimentato, animato da basso e chitarra elettrica. Il tema è la gelosia in una relazione, vista come un ballo in cui la protagonista si sente di troppo. Una coreografia a tre che non riesce ad accettare e che la porta a provare sentimenti estremi.

Hips Don’t Lie. Pubblicato nel 2006, è un duetto con il rapper haitiano Wyclef Jean. Si tratta del remake di Dance Like This, hit dello stesso Jean, un mix di hip hop, latin pop dalle influenze caraibiche che ha garantito al duo un’acclamazione globale. Vero e proprio tormentone, ancora oggi trasmesso nelle radio di tutto il pianeta, si basa sul riff di Amores Como El Nuestro del cantante Jerry Rivera.

She Wolf. Influenzata dalla disco music, la traccia, primo singolo dell’omonimo album di Shakira, contiene un campionamento di Good Times, famosa hit degli Chic. L’artista ha affermato che l’ispirazione per She Wolf sia arrivata in un momento di malumore e sconforto personale. L’immagine della lupa (Loba, appunto, nella versione iberica), è stata essenziale per descrivere il lato animalesco che risiede in ognuno di noi.

Waka Waka (This time for Africa). Il pezzo, conosciuto universalmente come inno dei Mondiali di calcio FIFA del 2010, ha assicurato a Shakira un posto d’onore nell’Olimpo della musica commerciale. Scritto insieme al produttore John Hill, è basato sul canto camerunense Zangalewa del gruppo Golden Sounds, di cui riprende quasi per intero il ritornello. Waka Waka ha ottenuto la prima posizione nella classifica italiana, mantenendola per ben sedici settimane.

Nuove hit e una vendetta che ha fatto il giro del mondo

Loca. Il 2010 è stato un anno prolifico per la stella di Barranquilla. Loca vede l’intervento del rapper dominicano El Cata, autore del brano originale Loca con su tiguere. Ha anche una variante inglese, con Dizzee Rascal, pubblicata negli Stati anglofoni. La canzone è stata registrata nella Repubblica Dominicana ed è una commistione di stili diversi, dal merengue alla techno, passando per la dance. Il video che l’accompagna è stato girato a Barcellona con una videocamera portatile e ben interpreta l’atmosfera divertente e giocosa cantata da Shakira.

Can’t remember to forget you. Due regine sono meglio di una. Devono averlo pensato anche Shakira e Rihanna, coppia esplosiva in Can’t remember to forget you. Tra indiscrezioni e voci di corridoio, le due hanno unito le forze in un cocktail inebriante di reggae, rock e pop, sfruttando il loro talento e il naturale appeal che circonda entrambe. Nel corso del tempo, la cantante latina ha duettato con una lunga serie di colleghi, da Beyoncè a Pitbull, da Carlos Santana a Lil Wayne.

Chantaje. Nel 2016, la popstar colombiana ha deciso di giocare in casa, invitando un suo noto connazionale, Maluma, nella realizzazione di un brano nella loro lingua madre. Il risultato è un’esplosione di sensualità, esaltata da un ritmo contagioso e focoso, esattamente come i due interpreti.

Girl like me. Siamo già nell’era di TikTok e delle sfide di ballo, e la coreografia del video di Girl like me, eseguita dalla stessa Shakira, diventa velocemente virale e viene ricreata, a volte bene, altre un po’ meno, dagli utenti di tutto il mondo. Le origini del featuring risalgono al lontano 2008 quando, insieme a Will.I.Am aveva realizzato una demo del brano. Il risultato non era stato soddisfacente e la bozza è stata più volte rimaneggiata, sino al prodotto finale.

Shakira: Bzrp Music Sessions Vol. 53. Chiunque non abbia vissuto con la testa sotto la sabbia tra il 2022 e il 2023, sa della separazione tra Shakira e il calciatore Gerard Piqué, avvenuta dopo un tradimento da parte di lui. Il dolore e la rabbia per l’ingiustizia subita sono confluiti in un pezzo elettropop che è un vero e proprio dissing nei confronti dell’ex marito e della sua amante. Neanche a dirlo, merito anche della tematica e del polverone sollevatosi intorno alle rime al veleno intonate dalla diva colombiana, l’esperimento musicale ha debuttato al vertice della classifica globale. L’intero pianeta ha trascorso settimane ad analizzare il testo per cogliere riferimenti (neanche troppo velati, in realtà) al campione del Barcellona e alla sua nuova fiamma, aumentando in modo esponenziale visualizzazioni, riproduzioni e incassi della canzone.

Una bella rivincita per Shakira, poco ma sicuro. Dopotutto, come lei stessa afferma: «Las mujeres ya no lloran, las mujeres facturan!».

Federica Checchia

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