Sharon Stone, i 65 anni dell’intramontabile sex symbol hollywoodiana

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Di Stefano Delle Cave

Compie oggi 65 anni Sharon Stone. Stiamo parlando dell’intramontabile sex symbol che ha sedotto generazioni di spettatori e e che per le sue interpretazioni da femme fatale ha conquistato una candidatura agli Oscar e tre per i Golden Globe. Una donna forte, capace di rimettersi in carreggiata dopo un aneurisma ed un infarto e chi si è distinta anche come filantropa e in diverse cause sociali in difesa dei diritti di gay.

“All’età di sei anni volevo essere come Marilyn Monroe e mio padre mi assecondava: ‘Amore mio, sarai meglio e di più della Monroe’, mi diceva. Mio padre, un operaio, mi ha sostenuta e incoraggiata in tutto. La mia disinvoltura e sicurezza deriva dai miei straordinari genitori: lavoratori umili, bravi, orgogliosi”

fonte donnamoderna.com

Sono parole di Sharon Stone che spiegano perfettamente l’origine del suo carattere disinvolto e ribelle. Non per niente aveva dichiarato, dopo l’uscita del cult “Basic Instict” di Paul Verhoeven, che, come si legge su Donna Moderna, “avere una vagina e un cervello funzionante, a Hollywood, è una combinazione letale”. Non per niente la Stone ha avuto un rapporto difficile con gli uomini che spesso riteneva “intimiditi” da lei. Questo non le ha impedito di avere una carriera eccezionale iniziata con un piccolo ruolo nel film “Stardust Memories” di Woddy Allen dopo aver avuto grande successo come modella. È stato questo il primo di una serie di film dove passo dopo passo ha costruito il suo personaggio in cui la bellezza si mescola ad un’ottima recitazione creando il giusto mix che l’ha resa un’indiscussa femme fatale.

Sharon Stone, i film che l’hanno resa una star

Sharone Stone, fonte asburymovies.it

Analizzando la carriera di Sharon Stone il primo film che dobbiamo citare è senza dubbio “Atto di forza” di Paul Verhoeven. È l’inizio della collaborazione con il famoso regista olandese che vede la Stone nei panni della finta moglie del protagonista rivelatasi poi un agente segreto con il compito di controllarlo. In seguito la Stone è stata l’intraprendente fotografa Alison King nel film “L’anno del terrore” di John Frankenheimer dove deve vedersela niente meno che con le brigate rosse sulla sfondo del rapimento di Aldo Moro. Parliamo ora di un cult con cui la Stone ha conquistato generazioni di spettatori. Ci riferiamo a “Basic Istinct “di Paul Verhoeven con cui per il ruolo della seducente killer Catherine Tramell la Stone ha conquistato la sua prima candidatura ai Golden Globne come miglior attrice in un film drammatico.

Sharon Stone, la gloria con Casinò

Sharon Stone è stata poi l’affascinante pistolera Ellen nel western di Sam Raimi intitolato “Pronti a morire” dove dovrà vedersela con l’uomo che ha assassinato suo padre. Parliamo ora di un altro cult che ha fatto la storia del cinema. La Stone infatti ha preso parte al capolavoro di Martin Scorsese intitolato “Casinò” al fianco di Rober De Niro. Con questo film per il ruolo della bella e dannata prostituta Ginger McKenna la Stone ha ottenuto la sua seconda candidatura ai Golden Globe come miglior attrice in film drammatico e la sua unica nomination agli Oscar come migliore attrice protagonista.

Successivamente la Stone ha lavorato con un altro mostro sacro come Sydney Lumet che l’ha diretta nel film “Gloria” , un remake dell’omonima pellicola di John Cassavetes. Il ruolo del già famoso criminale non da però i frutti sperati alla Stone che si rifarà con il successivo “Basta guardare il cielo “ di Peter Chelsom con cui avrà la sua terza candidatura ai Golden Globe ma come miglior attrice non protagonista.

Le pellicole più recenti

La Stone ha poi preso parte all’horror “Oscure presenza a Cold Creek” di Mike Figgis che ha segnato il suo ritorno sulle scene dopo dopo l’aneurisma e i conseguenti problemi fisici. Qui ricopre il ruolo di una donna che ha vivere con il marito in una tenuta dove è nascosto un terribile segreto. La celebre attrice americana è stata poi diretta da Jim Jarmusch in “Broken Flowers”, premiato con il Gran Prix speciale della giuria a Cannes, dove aveva il ruolo di Laura Daniels Miller.

La celebre attrice americana ha poi partecipato con successo anche ad un film italiano. Stiamo parlando di “Un ragazzo d’oro” di Pupi Avati dove interpreta l’editrice Ludovica Stern al fianco di Riccardo Scamarcio e Cristiana Capotondi. Infine la Stone qualche anno fa ha preso parte a “Panama Papers” di Steven Soderbergh, in concorso per il Leone d’oro a Venezia 2019, nel ruolo di Hannah.

Stefano Delle Cave

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