Negli anni Ottanta gli inglesi lo chiamavano statement coat, il cappotto dichiarazione. Bernardine Morris sosteneva già nel 1984 che i capi più ampi fossero una vera e propria dichiarazione di forza, rendendo il maxi cappotto una tendenza dura a morire. E menomale, possiamo dire: la giacca over è sempre un grande classico. Cambia il tempo ma noi no, diceva Fiorella Mannoia: fantasie diverse, colori e Pantoni diversi, ma lo stile non passa mai.

Maxi cappotto, il capo statement da avere (anche quest’anno)

Anche se le temperature non sono ancora uniformemente fredde in tutta Italia, si tratta di un capo da indossare tipicamente indossato nei periodi più freddi (ma ne esistono anche versioni più autunnali), fa da protezione e rifugio. Ma è anche espressione di stile, salvando tantissimi look basici dando un tocco in più. E merita la giusta attenzione, considerato che, almeno all’aperto, è spesso l’uniccapo visibile del fit finale. I modelli sono a dir poco infiniti; uno tra tutti, quello con sciarpa integrata proposto dal brand scandinavo Toteme, ad ora una delle poche vere novità del decennio in fatto di giacche.

In generale, la possibilità è infinita: dalle fantasie più old money, come il leopardato e animalier affini, ai colori, più viola o grigi. Non può mancare poi la versione in pelle, lucida o opaca. Tra i tessuti, la lana (perfetta con la fantasia a quadri), ma anche il panno. Per i periodi prettamente invernali, poi, non può mancare lo statement più statement di tutti: la pelliccia. Che abbiamo visto in tantissime versioni nelle ultime passerelle delle Fashion Week di tutto il mondo.

Marianna Soru