La nuova Armani Privé ha debuttato a Parigi e dietro la collezione Haute Couture c’è Silvana Armani, la nipote di Re Giorgio Armani, che è stata al suo fianco nella creazione delle linee donna per oltre 40 anni e ora si trova a guidarle, mentre le collezioni maschili sono affidate a Leo Dell’Orco. «A casa era lo zio, al lavoro lo chiamavo il signor Armani, come tutti», ha spiegato ricordando il suo rapporto con Giorgio. E ieri gli insegnamenti del signor Armani si sono visti tutti: a Parigi ha sfilato una collezione in pieno stile Armani, con un tocco di giada, la tonalità a cui Silvana si è ispirata. Un debutto nel segno della continuità: Jade è un armonioso bilanciamento di strutture leggere e fluide, estremamente femminili nonostante la forte presenza di pantaloni e tailleur d’impronta maschile.
La carriera di Silvana Armani
La nipote di Giorgio Armani inizia a muovere i primi passi nel mondo della moda da giovanissima e come modella. Non per l’azienda di famiglia ma per Krizia e Walter Albini. “Sfilavo quando ancora andavano le bassine”, aveva raccontato. La giovane Silvana aveva appena 23 anni e la sua carriera sulle passerelle si interrompe rapidamente. Da qui, gli inizi in Armani per niente scontati, dato che la famiglia non era così unita come invece è oggi.
“Non eravamo così uniti come famiglia, come lo siamo ora, ma quando cominciai ci legammo sempre di più, e poi c’era Sergio Galeotti che mi tirava sempre dentro. Era molto simpatico e compagnone, al contrario dello zio che era timido e riservato. Poi la morte di mio padre (il fratello dello stilista, ndr) ci ha avvicinato ulteriormente. E oggi posso dire di essere stata più con mio zio che con mio papà. Da quaranta anni, ogni giorno. Vacanze a parte. Lavoriamo gomito a gomito, se non sono prove di stile, sono riunioni. E sono felice perché ho imparato e sto imparando ancora“, aveva raccontato in una delle sue rare interviste. Il suo percorso in azienda è iniziato da una cartella di colori, dalla quale è nata la sua prima collezione di costumi da bagno. Un inizio favorito da suo zio che le ha insegnato tutto, ogni cosa sulla moda, e le ha trasmesso lo spirito di abnegazione che è la cifra del suo operato ancora oggi. È cresciuta con lui, senza i genitori che erano mancati troppo presto, e non ha paura di dichiarare che con amore gli ha donato gli anni migliori della sua gioventù.





