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Sofia Goggia, la donna dietro alla campionessa di sci

È una delle eccellenze sportive italiane e nel campo degli sport invernali (sci) una sorta d’istituzione. Ma dietro alla campionessa sotto ai riflettori e spesso sui podi mondiali, come si sente la donna? Proprio questa è la tematica principale dell’interessante intervista, realizzata da La Gazzetta dello Sport, di cui è stata protagonista assoluta Sofia Goggia, campionessa olimpica italiana.

Le parole di Sofia Goggia

Sofia Goggia, la donna dietro alla campionessa di sci

Nonostante io sia campionessa olimpica e nonostante, da fuori, gli sportivi di questo livello siano visti come degli invincibili, a volte, ed è il mio caso, presentano delle fragilità incredibili. Come convivo con la mia vita? Con fatica. Con alcune parti di me facevo, e faccio tuttora, parecchia fatica a convivere. Ci sono giorni in cui mi sento estremamente inadeguata, e questo è un disagio profondo ed esistenziale che probabilmente mi porto dietro da una vita. Ci ho convissuto ma adesso sto cercando di dare un perimetro e una forma a tutto ciò. Perché quando incappo in questi ‘buchi neri’, faccio fatica anch’io, e quindi sto imparando a utilizzare gli strumenti per tenere le cose in equilibrio. Psichiatra? Alt, serve una premessa: credo debba essere sdoganato il tabù dello/a psichiatra, se no passa il concetto sbagliato che se un atleta va dal mental coach è per qualcosa di ‘leggero’, se va dallo psicologo ha qualche problemino in più e lo psichiatra, ti imbottisce di psicofarmaci. Non è così, infatti io non ne ho mai presi. È solo che più in profondità è il lavoro da svolgere e più tu hai bisogno di persone competenti che sappiano darti degli strumenti idonei“.

È molto più semplice costruire l’atleta che non la persona e la sua evoluzione. Insomma, la mia gara è fuori dalla gara. Avere fede ti aiuta ad avere fiducia in te, chi vive dentro di sé una fede credo che sia più accompagnato in tutto ciò che fa, anche nell’avvicinarsi al limite, perché non è mai il limite il problema ma come lo approcci. Come mi sfogo? Una bella discesa libera, con poche curve e tanta velocità“.

(credit foto – pagina Facebook Sofia Goggia)

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