Uno storico castello di Escalona, situato nella provincia di Toledo in Spagna ha subito dei danneggiamenti proprio a pochi minuti dell’apertura al pubblico. Il crollo della torre non ha causato vittime o feriti, ma ha ugualmente generato grande panico. Pur non essendo ancora aperta al pubblico, infatti, alcuni residenti e turisti si trovavano proprio nei pressi della fortezza.
Escalona, il crollo della torre potrebbe essere stato causato dalle forti piogge
Il crollo della torre del castello di Escalona, secondo quanto riportato dalle autorità locali, non ha causato feriti. Uno aspetto che ha favorito la limitazione di eventuali danni è stato il fatto che il castello non fosse ancora aperto al pubblico. Il cedimento di una torre albarrana (struttura difensiva medievale, tipica soprattutto dell’architettura militare ispanica) si sarebbe verificato intorno alle 10:30 di sabato. Le persone in attesa dell’ingresso hanno assistito in diretto all’evento, documentando quanto accaduto: da un primo cedimento dei calcinacci al collasso della struttura. Gli unici danni causati dal crollo sono da ricondurre a dei veicoli presenti nel parcheggio, luogo in cui sono finiti i detriti. Anche in questo caso i danni non sono stati considerati gravi, poiché i proprietari una volta rimossi i detriti hanno potuto mettere in moto i veicoli.
Secondo quanto riportato da TVE (l’azienda pubblica televisiva operante in Spagna) è stata individuata una possibile ragione che hanno causato il crollo. Álvaro Gutiérrez, il sindaco di Escalona, ha ipotizzato che l’accumulo di acqua nella struttura verificatasi a seguito delle forti piogge avvenute nei giorni precedenti possa aver indebolito la struttura. Il sindaco ha poi affermato: «Possiamo ritenerci molto fortunati che in quei momenti non ci fosse nessuno. Solo pochi minuti dopo avremmo potuto avere una grande tragedia». La risposta della Guardia Civil e dei tecnici comunali è giunta rapidamente, affinché fosse possibile mettere in sicurezza l’area. Prima di transennare l’intera zona sono stati rimossi i detriti e successivamente sono state sospese le visite al castello in via temporanea. Tuttavia, quando suggerito da Gutiérrez resta un’ipotesi e le reali ragioni, così come i danni, sono ancora da verificare.
Stefania Cirillo





