La Riforma introdotta dal governo Sanchez ha causato malcontento tra i medici. Il progetto di riforma dello “Statuto quadro” del personale sanitario, infatti, è stato percepito come un tentativo maldestro di mettere un cerotto su una ferita profonda. Pertanto, i medici sono chiamati a uno sciopero che avrà inizio lunedì e proseguirà una settimana al mese fino a giugno. L’intento dei medici è di mostrare il loro rifiuto per lo Statuto Quadro promosso dal Ministro della Salute, un regolamento che disciplina le condizioni di lavoro del Sistema Sanitario Nazionale (SNS).

Cosa ha causato lo sciopero tra i medici in Spagna?

La riforma in questione è stata concordata il 26 gennaio tra il Ministro della Salute e i sindacati SATSE-FSES, CC.OO., UGT e CSIF. In questo modo il Ministro ha cercato la “pace sociale” insieme ai grandi sindacati confederali, lasciando però fuori i sindacati dei medici. Dunque, questi ultimi hanno chiesto che venisse realizzato un documento specifico per la professione, scissa dal resto del personale del SNS. Un altro aspetto importante che viene rivendicato dai medici è il rispetto della peculiarità concernente lo svolgimento del lavoro.

Nello specifico, le principali richieste avanzate riguardano la creazione di una categoria professionale A1 specifica per i medici e una settimana lavorativa massima di 35 ore al mattino nei giorni lavorativi. Inoltre, richiedono che qualsiasi ora extra venga considera volontaria e retribuita. Domano anche l’attuazione di un sistema di prepensionamento e il divieto di mobilità forzata. L’ultima richiesta dei medici è volta a evitare che l’amministrazione li sposti da una sede all’altra in caso di necessità del sistema. Tuttavia, il Ministro della Salute ritiene che il testo sia già esaustivo e che riesca a integrare dei miglioramenti lavorativi che toccano tutto il personale sanitario. Impugna, ad esempio, la limitazione della settimana lavorativa a 45 ore e la riduzione del servizio di guardia da 24 a 17 ore, come riportato da Euronews.

L’obiettivo è di migliorare le condizioni lavorative

Lo sciopero ha già coinvolto numerosi medici e il consenso generale è elevatissimo. Attualmente, verranno effettuate anche manifestazioni davanti agli ospedali e ai centri sanitari. È stato poi ribadito dal comitato di sciopero che gli scioperi nazionali sono stati programmati dopo, in seguito a diversi tentativi di raggiungere accordi. Ciononostante, i sindacati medici hanno scelto di scusarsi per le possibili ripercussioni sui pazienti, ma questa scelta ha il fine di migliorare le condizioni lavorative.

Stefania Cirillo