Calcio

SPAL, cosa accadrebbe a Petagna&co. se la Serie A andasse oltre il 30 giugno?

L’emergenza sanitaria mina il proseguo della stagione e i termini contrattuali dei calciatori

La SPAL, così come tutto il panorama calcistico sono di fronte ad una minaccia non solo sanitaria. Ebbene sì, perché lo slittamento delle gare rischia di mettere in crisi l’intero sistema. Sono state già decise le date delle finali UEFA di Europa e Champions League, così come lo spostamento dell’europeo che sarà giocato l’anno prossimo; mentre il termine del campionato nostrano è ancora un taboo.

Il presidente della FIGC, Gravina, ha lasciato intendere che la Serie A potrebbe potrarsi addirittura dopo il 30 giugno, data che convenzionalmente sta a significare il termine della stagione calcistica e, conseguentemente, dei termini contrattuali come prestiti, obblighi e scadenze. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: cosa accadrebbe ai protagonisti di questo panorama se questa ipotesi dovesse verificarsi?

I termini contrattuali in casa SPAL

Petagna, 11 reti finora in questa stagione con a SPAL (Getty Images)
Petagna, 11 reti finora in questa stagione con la SPAL (Getty Images)

Sarebbero molti gli elementi importanti a disposizione di Di Biagio a dover rientrare alle proprie basi. Infatti, lascerebbero immediatamente Ferrara: Reca, Cerri e Dabo (rispettivamente di proprietà di Atalanta, Cagliari e Fiorentina). Stesso discorso vale per Andrea Petagna, acquistato a gennaio a titolo definitivo dal Napoli, ma in prestito agli estensi fino a fine stagione.

Per quanto riguarda gli obblighi di riscatto, invece, potrebbero ancora contribuire alla causa spallina: Di Francesco, Bonifazi, Berisha e Castro. Stesso destino, a parti inverse, che vede protagonista Kurtic con la casacca crociata del Parma. Numerose, inoltre, le scadenze di contratto: tra i nomi più altisonanti, quelli di Floccari, Cionek, Felipe e Valdifiori (fonte: Transfermarkt.it).

Il termine ultimo per scendere in campo e terminare tutto a fine giugno sarebbe il 10 maggio. A tal proposito, il presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi ha dichiarato al “Messaggero” che si andrà a studiare uno scivolo. In queste ore sta prendendo anche piede l’ipotesi di un taglio di stipendi da parte delle società per il mese di maggio. Insomma, tante crepe in Lega che preoccupano e non poco. Citando sempre Tommasi:

Parlano tanto i presidenti di serie a,ma sono come i musicisti del titanic, che continuano a suonare mentre la nave affonda. non si capisce che la situazione è seria…

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