Viste le più moderne tecnologie, swing sempre più potenti e movimenti quasi esasperati, la lesione della cuffia dei rotatori della spalla sta diventando una delle patologie più comuni nel mondo del golf.

La cuffia dei rotatori della spalla è sollecitata nel golf

La cuffia dei rotatori è un insieme muscolo-tendineo che consente la rotazione del braccio, internamente ed esternamente. È formata da quattro muscoli ed i loro tendini. Normalmente, è una parte del corpo poco soggetta a lesioni, ma durante lo swing, sia nel back che nel down ed anche nel follow-through, il golfista utilizza tutto questo complesso in modo non proprio fisiologico (come per altri tipi di infortuni legati al nostro movimento).

Anatomia della cuffia dei rotatori
Photo Credits: topphisyoroma.it

Perché i dilettanti sono più a rischio

La ripetitività del gesto atletico, a volte non sempre preciso e perfetto, porta ad infiammare e/o a lesionare i muscoli che compongo la cuffia dei rotatori. Nel caso dei professionisti, (comunque non immuni a questo tipo di infortunio), il movimento più preciso e un’adeguata preparazione fisica consentono di limitare la possibilità di lesione.

Come risolvere e curare questo tipo di infortuni

Esistono due tipi di infortuni della cuffia dei rotatori: l’infiammazione, che non causa danni permanenti e la rottura, parziale o totale. L’infiammazione è un processo acuto, quindi risolvibile con il riposo, fisioterapia e terapia farmacologica sotto stretto controllo medico. Nel caso della lesione vera e propria, invece, se il paziente ha intenzione/possibilità di continuare a svolgere uno stile di vita attivo, la chirurgia diventa una scelta quasi obbligata. Questa opzione non pregiudica il ritorno in campo, trascorso il giusto tempo di convalescenza e riabilitazione.

Spalla golf
Anche Tiger Woods ha sofferto di problemi alla cuffia dei rotatori
Photo Credits: Lynne Sladky – AP

Il ritorno in campo

Mediamente, ci vogliono almeno 45 giorni per poter svolgere attività leggere con l’arto operato e non meno di 6 mesi per riprendere l’attività golfistica, come e meglio di prima. Una volta effettuato l’intervento con successo, non c’è alcuna controindicazione riguardo al ritorno in campo, tranne qualche timore psicologico. È evidente che il dolore pre-intervento, l’operazione e tutta la fase riabilitativa possa far provare paura, portando a non eseguire colpi al 100% delle proprie possibilità.
Molti golfisti soffrono di problemi alla cuffia dei rotatori, anche tra i professionisti. Anzi, i numeri sono in costante aumento.

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