Una sparatoria in un campo da calcio nella comunità di Loma de Flores, avvenuta domenica pomeriggio nella parte settentrionale di Salamanca, in Messico, ha causato almeno undici morti. Nell’attacco, come riportano i media locali, sono rimaste ferite anche dodici persone, in modo più o meno grave. Il governo ha confermato che dieci vittime sono decedute sul posto, mentre un’altra è morta in ospedale. A seguito dell’episodio, le autorità hanno dato il via a una vasta operazione di ricerca per individuare i responsabili.
“L’amministrazione comunale di Salamanca condanna fermamente gli eventi accaduti negli ultimi giorni nel comune e nello Stato, incluso l’attacco avvenuto domenica pomeriggio nella comunità di Loma de Flores, dove la gente si era radunata presso un campo da calcio”, si legge in un comunicato ufficiale. “Salamanca esprime le sue più sentite condoglianze alle famiglie e alle persone colpite da questi eventi e ribadisce il suo impegno a sostenerle e a lavorare costantemente per la sicurezza e la pace della nostra comunità”.
La spirale di violenza in Messico riguarda i cartelli della droga
Salamanca ospita una raffineria Pemex ed è da anni teatro di sanguinosi scontri tra cartelli della droga e ladri di carburante. Come altri comuni della regione, sta vivendo da anni un’ondata di violenza, alimentata dallo spaccio di droga, principalmente metanfetamina e marijuana, e dal furto di carburante dagli oleodotti. Sia il governo centrale che quello federale si stanno concentrando sull’arresto dei principali istigatori di violenza in ciascuna regione. Alla fine di settembre, le autorità statali avevano arrestato quarantacinque persone coinvolte nelle varie aggressioni. Negli ultimi mesi, gli omicidi nello Stato di Guanajuato sono diminuiti del 41%, da quando Claudia Sheinbaum è entrata in carica, ma la minaccia rimane latente sul territorio.
Federica Checchia





