La terza promossa in Serie A è lo Spezia. I liguri, nonostante la sconfitta nella finale playoff di ritorno contro il Frosinone (0-1), ottengono lo stesso la promozione in massima serie grazie al miglior posizionamento in classica (il terzo posto). La squadra di Vincenzo Italiano scrive un pezzo della sua storia: per il club ligure si tratta della prima promozione in Serie A della sua storia. Riviviamo insieme lo straordinario percorso degli aquilotti.

Spezia, una stagione incredibile

Lo Spezia, a inizio anno, non rientrava tra le favorite per la promozione. La scelta di puntare su un allenatore esordiente in Serie B come Vincenzo Italiano rappresentava un’incognita. Anche l’inizio di campionato è stato negativo: dopo la grande vittoria alla prima giornata sul campo del Cittadella, nelle successive 6 gare sono arrivate 5 sconfitte e un pareggio. Risultati che hanno messo anche in discussione lo stesso Italiano. Poi due importanti vittorie consecutive contro Pescara e Juve Stabia, e due pareggi contro Empoli e Chievo, prima della rocambolesca sconfitta sul campo del Pisa (3-2).

Vincenzo Italiano Spezia
Vincenzo Italiano, allenatore dello Spezia – Photo credits: LaPresse

Ed è proprio dopo la delusione in terra toscana che lo Spezia ha iniziato un nuovo torneo. Dalla partita contro i nerazzurri gli aquilotti hanno infilato una serie impressionante di 13 risultati utili consecutivi (8 vittorie e 5 pareggi) prima del ritorno alla sconfitta sul campo della capolista Benevento. Una continuità di rendimento che ha permesso alla squadra di Italiano di conquistare per alcune giornate anche il secondo posto in classifica. In seguito vittoria contro il Pescara, sconfitta contro la Juve Stabia prima dello stop forzato per l’emergenza Covid-19.

Il ritorno in campo: terzo posto e playoff

Dopo gli oltre tre mesi di stop, lo Spezia è tornato in campo superando al Picco di misura l’Empoli e battendo a domicilio il Chievo Verona. Poi, però, le inattese sconfitte contro Pisa e Frosinone che hanno rallentato la corsa al secondo posto dei liguri. Nel finale di campionato lo Spezia colleziona 3 vittorie, due pareggi e una sconfitta, che valgono i 61 punti in classifica, il terzo posto finale e l’accesso diretto alla semifinale playoff. Nella gara di andata contro il Chievo, sembra interrompersi l’incantesimo: i clivensi si impongono per 2-0. Al ritorno però lo Spezia gioca una gara perfetta, batte i gialloblù per 3-1 ed accede alla finalissima contro il Frosinone. Vittoria di misura al Benito Stirpe, sconfitta con lo stesso risultato (0-1) al Picco: grazie al terzo posto finale in classifica però sono i liguri ad ottenere la storica promozione.

Spezia Serie B Getty Images
Lo Spezia esulta dopo la vittoria sul Chievo – Photo credits: Getty Images for Serie B

I protagonisti: una squadra giovane e ben organizzata

Vincenzo Italiano è sicuramente il primo nome che merita una menzione speciale: gran merito dell’impresa dello Spezia è il suo. In campo poi, i liguri hanno potuto contare su alcuni calciatori che quest’anno si sono rilanciati. A partire da Simone Scuffet tra i pali, il capitano Claudio Terzi, Elio Capradossi e Riccardo Marchizza in difesa, affiancati da Erlic, Ferrer, Vitale e Ramos. A centrocampo la qualità dei gemelli Matteo e Federico Ricci, l’esperienza di Luca Mora e Paolo Bartolomei (autore di ben 10 assist), unita all’intraprendenza di Giulio Maggiore, Gennaro Acampora e Giuseppe Mastinu. In attacco, con i loro 8 gol Antonino Ragusa e Gyasi sono stati i migliori marcatori dei liguri, ma anche Nzola, Galabinov e Gudjohnsen hanno dato il loro prezioso contributo. Una squadra giovane, ben assortita e ben guidata da Vincenzo Italiano che ha saputo scrivere la storia dello Spezia.

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