Dopo un iniziale rifiuto di Keir Starmer, il primo ministro britannico si è mostrato ora favorevole a concedere l’uso di basi britanniche agli americani. Tuttavia, gli scopi pronunciati da Starmer ai fini del conflitto tra Stati Uniti-Israele contro l’Iran sarebbero solo «limitati e difensivi». Il presidente statunitense Donald Trump ha respinto fermamente la concessione del primo ministro a causa dei ritardi di quest’ultimo nella risposta.
Starmer mostra sostegno, ma per Trump è troppo tardi
Il presidente Trump ha espresso sul social Truth il suo disinteresse alla disponibilità ora espressa da Starmer a mandare due portaerei in Medio Oriente. Tutto ciò affinché sia possibile rafforzare la difesa delle basi militari a Cipro. Secondo il presidente statunitense, gli Stati Uniti non hanno «bisogno di persone che si uniscano a una guerra che abbiamo già vinto». Trump ha poi proseguito mostrando grande disappunto poiché il Regno Unito, stato a lungo tempo grande alleato degli USA, mostra solo in ritardo interesse per la vicenda. «Va bene, primo ministro Starmer -continua il presidente nel post-, non ne abbiamo più bisogno. Ma ce lo ricorderemo».
Il rapporto tra Trump e Starmer, costruito e coltivato con grande attenzione, attualmente sembra incrinarsi. Un rapporto che si rivela indispensabile per il Regno Unito e che, a causa di altre «relazioni molti forti» che gli Stati Uniti hanno stretto con Francia e Germania durante il conflitto, rischia di spezzarsi definitivamente. Trump ha poi concluso il suo messaggio augurando «buona fortuna» al partito del primo ministro attualmente in crisi. Il ministro Darren Jones ha mostrato disappunto per le valutazioni espresse e ci tiene a ribadire la fedeltà vitale con gli USA. Tuttavia, Jones ha poi evidenziato le parole del primo ministro secondo cui il ruolo del Regno Unito è solo difensivo, escludendo apertamente la partecipazione di Londra agli attacchi contro l’Iran.
Stefania Cirillo





