Stasera J.Lo (Jennifer Lopez) torna in una commedia romantica nei panni della (quasi) madre single Zoe con “Piacere, sono un po’ incinta“. Il film del 2010 racconta il suo tentativo di conciliare una scelta fatta per se stessa e l’inclusione di una nuova persona nella sua sfera privata e nel suo futuro.
Il film inizia e ci si trova davanti ad una sequenza animata, dove vediamo una donna, che indoviniamo sia il personaggio al centro delle vicende a seguire. Questa figura, giovane e attraente, si muove per la città e il suo sguardo trasforma qualsiasi elemento in un simbolo legato all’infanzia (i carrelli diventano culle, i taxi delle paperelle da vasca da bagno e così via).
C’è ben poco da decifrare. Il film ci dice forte e chiaro sin dai primi minuti che la protagonista di questo film ha un forte desiderio di maternità che sembra condizionare le sue giornate. Appena passiamo al live action, difatti, il tema viene portato di nuovo in primo piano: veniamo proiettati ex abructo al momento in cui Zoe si sta sottoponendo all’inseminazione artificiale. Volendo avere un figlio e non essendo più disposta ad attendere “cose” che non è in suo potere controllare, la ragazza ha infatti scelto di procedere a formarsi una famiglia da sola.

“Piacere, sono un po’ incinta”: il titolo che dall’inglese all’italiano guadagna in significato
Il titolo orginale della pellicola è “The Back-Up Plan“, letteralmente “il piano di riserva“. Questa titolazione mette l’accento sulla scelta di Zoe di procedere al “piano b” dal momento che non ha ancora incontrato una persona con cui poter costruire una famiglia nel tempo. Questo, tuttavia, è solamente l’antefatto della narrazione a cui il pubblico assiste.
L’italiano “Piacere, sono un po’ incinta” centra meglio lo sviluppo narrativo del film di Alan Poul, portando il focus sull’incontro con una persona, sull’instaurarsi di una relazione nuova e sulla stramba situazione che porta Zoe a dover condividere di essere in dolce attesa.

Tutto molto (troppo) in velocità
La pellicola gioca molto sulla velocità a cui viaggia la relazione di Zoe e Stan (Alex O’Loughlin), che si trovano a formare una famiglia ancora prima di conoscersi e creare un legame ed un rapporto stabile e solido.
Tuttavia questa velocità narrativa fagocita quasi tutto il film perdendo un po’ in credibilità: dal rapidissimo innamoramento e il lasciarsi andare di due persone disilluse (lui in particolar modo, dati i precedenti in amore), agli inviti a gite fuori porta, alla semplicità con cui Stan accetta la situazione e si butta, con un incredibile salto nel buio, in questa relazione con un enorme impegno annesso.
Detto questo, amanti dei romcom, stasera alle 21.20 su Rai2, “Piacere, sono un po’ incinta” arriva con una protagonista piena di una sicurezza ed un’energia che travolgeranno la vostra serata.
Debora Troiani
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