Gli Stati Uniti hanno ordinato, in via precauzionale, l’evacuazione di parte del personale impiegato alla base militare di al Udeid, in Qatar. Diversi funzionari statunitensi hanno dichiarato alla stampa, in forma anonima, che dietro la decisione ci sarebbe un possibile intervento del governo in Iran, dove il regime sta reprimendo con inaudita violenza le proteste da parte della popolazione, uccidendo migliaia di manifestanti. A confermare queste affermazioni è lo stesso governo qatariota, che ha parlato di «tensioni regionali».

Nelle ultime ore, anche alcuni militari del Regno Unito hanno ricevuto lo stesso ordine. Il Ministero degli Esteri ha inoltre chiuso temporaneamente l’ambasciata britannica a Teheran, che ora opererà da remoto. Un portavoce del Ministero della Difesa ha rifiutato di commentare le notizie secondo cui il personale britannico sarebbe stato ritirato «per motivi di sicurezza operativa».

Il ritiro dei militari in Qatar potrebbe essere l’anticamera di un intervento in Iran

Per quanto riguarda il ritiro del personale militare, il governo del Qatar ha affermato che continuerà ad «attuare tutte le misure necessarie per salvaguardare la sicurezza e l’incolumità dei suoi cittadini e residenti come priorità assoluta, comprese le azioni relative alla protezione delle infrastrutture critiche e delle strutture militari».

Negli ultimi giorni, Donald Trump ha più volte alluso a un’«azione molto dura» contro il regime iraniano. Il presidente degli Stati Uniti ha invitato i manifestanti alla resistenza, promettendo di inviare al più presto degli aiuti. In risposta, il governo dell’Iran ha minacciato di colpire basi statunitensi in Medio Oriente.

Federica Checchia