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Stefano Tacconi: chi sono i figli Andrea, Virginia, Alberto e Vittoria

Stefano Tacconi è nato a Perugia il 13 maggio 1957 ha iniziato la sua carriera da giovanissimo nello Spoleto in Serie D. Sposato con Laura dal 2011 ma con la quale sta insieme da ben 30 anni e i due hanno quattro figli Andrea, Virginia, Alberto e Vittoria.

Ad accompagnare Laura all’altare è stato Andrea e la fantastiche nozze sono state trasmesse in diretta da La vita in Diretta su Rai1.

Stefano Tacconi si è raccontato negli studi di “C’è Tempo Per…”, su Rai Uno, esordendo così: “Papà? Ci vuole tanta pazienza, meglio fare il portiere. I miei figli uno più bello dell’altro? Il genio è quello”. L’ex portiere della Juventus e della nazionale italiana é stato operato per un’ernia al disco: “Ho 4 viti nel corpo, il calcio ti dà e poi ti toglie. Sono andato un anno prima a fare la visita e quando ho scoperto che il medico si chiamava Zenga non mi sono fidato, (ha raccontato ironicamente ndr), poi ho scoperto che era juventino… non avevo più il disco, ero talmente distrutto che mi hanno messo un perno in acciaio e adesso suona tutto all’aeroporto e ho un certificato, non posso più fare le tac”. Sui figli: “Il mio primo figlio Andrea aveva cominciato con la Lazio nei Giovanissimi, si lamentava che l’avevo portato da Suor Paola dove ci sono regole precise ma gli è servito per maturare un po’. Ha mollato perchè ha avuto due disavventure con due squadre fallite e si è stufato. L’ultimo figlio ha un carattere molto strano, voglio dargli dei consigli ma si vergogna che vado al campo, ora vuole cambiare squadra, sono ingestibili i figli e io voglio dargli libertà come ha fatto mio padre con me. Poi quando vado al campo ci sono le mamme che sono le peggiori di tutte, offendono l’allenatore perchè il figlio non gioca e l’altro perchè è stato sostituito, quindi sto a casa e faccio prima”. Dopo il calcio la sua seconda grande passione è la cucina: “Sono nativo umbro quindi il mio piatto migliore sono le Penne alla norcina con la salsiccia umbra che è particolare”. Tacconi si sta godendo la meritata pensione: “Sono un orso, un pantofolaio, ho avuto una vita talmente estenuante e adesso a 63 anni vorrei fermarmi un attimo, voglio godermi con mio figlio questa cantina di vini che abbiamo. Nostalgico? Non guardo indietro ma al futuro”

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