Stephen King, grandissimo scrittore di romanzi horror, ha rivelato il film che più lo ha spaventato. Originario del Maine, è uno dei più grandi narratori del brivido del XX e XXI secolo, ma nonostante questo ammette che la visione di un film horror lo ha così spaventato da interromperne la visione.

In una recente intervista per Eli Roth’s History of Horror, riportata da Dred Central, il maestro dell’horror letterario che, ricordiamo, ha varcato moltissime volte il cinema visto che sono stati realizzati innumerevoli adattamenti dei suoi romanzi, ha svelato il lungometraggio horror che più lo ha spaventato nella sua vita: The Blair Witch Project. “La prima volta che ho visto The Blair Witch Project, ero in ospedale ed ero drogato. Mio figlio ha portato una cassetta VHS e ha detto: “Devi guardarlo”. A metà ho detto: “Spegnilo, è troppo spaventoso”. Racconta lo scrittore.

Durante la convalescenza in ospedale per un incidente che subito nel 1999, il figlio gli ha portato una videocassetta di The Blair Witch Project, scritto e diretto da Daniel Myrick ed Eduardo Sánchez che ha fatto la storia per essere a metà tra un finto documentario e un horror. Il film è stato così tanto terrificante per lo scrittore al punto che non è riuscito nemmeno a finire di vederlo per intero.

Stephen King, noto scrittore e sceneggiatore statunitense, dal suo primo romanzo, Carrie, uscito negli anni ’70, ha terrorizzato generazioni e generazioni di amanti del brivido, regalando al pubblico capolavori come Shining (1977), Le notti di Salem (1975), Pet Sematary (1983) e molti altri grandi titoli. 

Ilaria Festa

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