Calcio

Sticchi Damiani: “Vedrete, il Lecce non molla mai”

Partita ad inizio campionato come la prima probabile retrocessa, la compagine salentina ha lottato fino all’interruzione del campionato per non tornare tra i cadetti. Adesso, a tre mesi dall’ultimo match casalingo, il Lecce dovrà giocarsi la salvezza punto su punto in primis con le genovesi. Chi non vuol darsi per vinto è il presidente dei giallorossi Sticchi Damiani, che crede fermamente alla possibilità di restare nella massima serie italiana dei ragazzi allenati da mister Liverani.

Sticchi Damiani

Il primo marzo di quest’anno il Lecce perde in casa con l’Atalanta di Gasperini per un devastante 2-7, portando i salentini all’interruzione con più di qualche incertezza. La squadra ha raccolto molto nei mesi antecedenti, ma non a sufficienza per distanziarsi dalla zona retrocessione. Ora a pari punti col Genoa e ad uno in meno della Sampdoria, i favori del pronostico non vertono propriamente per i ragazzi di Liverani.

Sticchi Damiani: “Blocco retrocessioni? Se lo scudetto non viene assegnato, perché no?”

Chi non vuol dar retta a tutto ciò è il presidente dei giallorossi Sticchi Damiani, che ha rilasciato un’intervista al sito de “La Gazzetta del Mezzogiorno” dove fa chiaramente capire di non voler darsi per vinto e che la sua squadra farà vedere quanto di buono ha fatto fino al momento della sospensione.

“Le proiezioni ci danno in zona retrocessione? Un po’ mi fa rabbia, in quanto non si prende evidentemente in considerazione ciò che la nostra formazione ha saputo fare sino al momento della sospensione. D’altro canto, tutto ciò compatterà ancora di più il nostro ambiente, costituirà uno stimolo ulteriore a raggiungere il traguardo-salvezza. Nelle restanti 12 gare si vedrà all’ opera il solito Lecce che non molla mai”

Aggiunge inoltre che, considerato si era paventata la possibilità di non assegnare il titolo di campione d’italia successivamente ad un eventuale nuovo stop, era nata la richiesta del blocco delle retrocessioni, ritenendo a suo dire un’incongruenza generare soltanto uno dei due verdetti. Ma nonostante ciò conferma la tesi che comunque vada si giocherà e che, come sempre, “a decidere sarà il campo”.

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