Striscia la Notizia, Jimmy Ghione: il barista dell’Agenzia delle Entrate che lo aveva minacciato è ancora al suo posto di lavoro

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Di Redazione Metropolitan

Il barista che aveva minacciato Jimmy Ghione è ancora al suo posto di lavoro; le anticipazioni di Striscia la Notizia.

Striscia la Notizia, il barista dell’Agenzia delle Entrate che aveva minacciato Jimmy Ghione ancora al suo posto di lavoro

Striscia Jimmy Ghione
Ufficio Stampa Striscia la Notizia

È passata quasi una settimana dall’aggressione subita da Jimmy Ghione all’Agenzia delle Entrate di Roma 6 – Eur (Torrino), dove l’inviato di Striscia era andato a documentare l’attività del bar interno, in cui spesso non venivano emessi scontrini. E oggi il barista che lo aveva spintonato e minacciato di uccidere con un coltello è ancora al suo posto. Barista che, secondo la testimonianza di un dipendente da 42 anni dell’Agenzia quel giorno poteva fare una “strage“.

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Ghione, che ha ricevuto moltissimi messaggi da parte di cittadini che lo esortano ad andare avanti con il caso, torna sul posto. Peccato che l’Agenzia di Roma 6 sia ora “blindata”: «Gli utenti vengono controllati all’esterno dal personale e poi fatti entrare», rivela l’inviato di Strisciache cerca invano di intervistare i dipendenti in entrata, ma nessuno vuole parlare. Sbirciando da una finestra, però, l’inviato vede che il barista possibile “stragista” è ancora al suo posto. Ma c’è una novità: finalmente fa gli scontrini.

«Ci hanno chiuso fuori da quella che dovrebbe essere la casa della legalità».

Dice a Ghione l’avvocato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

«È inaccettabile che all’interno delle istituzioni non si rispettino le regole. Fare lo scontrino è alla base delle responsabilità di chi dovrebbe pagare le tasse: sono previste sanzioni da 500 euro per chi non emette scontrini anche da un solo euro. Stride che a questo bar sia tuttora consentita la licenza».

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