Nel 2022, il film horror australiano Talk to Me è diventato un sorprendente successo. Diretto dagli esordienti Danny e Michael Philippou, il film ha presentato una nuova interpretazione della possessione soprannaturale, incentrata su un gruppo di adolescenti e una misteriosa mano. Il film ha ottenuto ampi consensi dalla critica e ha incassato oltre 92 milioni in tutto il mondo a fronte di un budget di soli 4,5 milioni, diventando il film horror con il maggiore incasso di A24. I fratelli Philippou hanno dimostrato che il loro debutto non è stato un caso fortuito, tornando nel 2025 con il loro secondo lungometraggio, Bring Her Back, che ha ottenuto anch’esso ottime recensioni e un rispettabile incasso al botteghino mondiale di oltre 39 milioni di dollari. Mentre i creatori hanno apertamente discusso i piani per un sequel cinematografico e persino un prequel di Talk to Me, il franchise è ora pronto a espandersi in una direzione che pochi avrebbero potuto prevedere.

Come rivelato da Variety, l’universo di Talk to Me si sta ufficialmente espandendo con una serie televisiva di sei episodi sviluppata esclusivamente per visori 3D. Meta e XRTV hanno collaborato per creare lo show immersivo, che sarà girato interamente in 3D e utilizzerà la tecnologia della realtà mista per proiettare la storia direttamente nell’ambiente dello spettatore. Ideato dal co-fondatore di XRTV, Darren Brandl, il progetto mira a sfruttare la sensazione unica di “presenza” offerta dalla realtà virtuale, creando l’inquietante sensazione che le entità demoniache del film siano presenti nella stanza insieme al pubblico.

Talk to Me, in arrivo uno spin-off

La serie Talk to Me, ancora senza titolo, seguirà un nuovo gruppo di giovani viaggiatori su un’isola europea che scoprono la mano maledetta, che li conduce lungo un percorso descritto come “Euforia con possessione”. Craig William Macneill dirigerà tutti e sei gli episodi, con Trent Atherton alla sceneggiatura. I creatori del film originale, Danny e Michael Philippou, saranno produttori esecutivi, assicurando che lo spin-off rimanga fedele alla loro visione. Questa mossa colloca Talk to Me all’avanguardia di un medium relativamente nuovo, e le serie progettate specificamente per i visori immersivi stanno ancora cercando il loro linguaggio. Un successo horror mainstream come questo rappresenta un importante passo avanti.

Uno degli aspetti che ha reso Talk to Me così popolare tra il pubblico è stata la sua rappresentazione spietata della violenza. Le viscerali sequenze horror del film, unite al suo profondo nucleo emotivo, hanno creato un’esperienza davvero inquietante, che è rimasta impressa a lungo nel pubblico. La prospettiva di tradurre la stessa energia in una serie 3D completamente immersiva è allo stesso tempo emozionante e terrificante. Per sua natura, la tecnologia della realtà virtuale mira ad abbattere la barriera tra lo spettatore e il contenuto, e per una storia horror, questo significa che non c’è alcun posto dove nascondersi. La tecnologia potrebbe amplificare il tipico senso di terrore del film, rendendo ogni incontro soprannaturale spaventosamente reale. Tuttavia, il successo del film originale è stato anche il frutto della distintiva visione registica dei fratelli Philippou. Con un nuovo team creativo al timone della serie, resta da vedere se riusciranno a catturare la stessa esplosione di energia che ha reso Talk to Me un classico moderno.

Alessandro Libianchi

Fonte: Variety