Cultura

Tania Cagnotto si ritira: “Questa volta ho scelto la vita, la famiglia”

Tania Cagnotto dice basta, Tokyo 2020, rimandato all’anno successivo, è diventato un traguardo irraggiungibile, come già le sembrò tre anni fa, quando annunciò il ritiro salvo poi ripensarci.

Il motivo per cui adesso lascia definitivamente, a 35 anni, è però il più bello, “c’è una nuova vita dentro di me”, insomma è incinta, e fra la voglia di un’altra medaglia e la maternità prevale ovviamente la seconda, perché “ha vinto il desiderio di allargare la famiglia”.

Lo spiega lei stessa con un lungo post su Instagram che è l’addio all’agonismo dell’unica donna italiana ad aver vinto un oro mondiale nei tuffi e di colei che ha collezionato più podi in Europa. Senza dimenticare, ovviamente, che all’Olimpiade di Rio 2016 ha conquistato il bronzo dal trampolino di 3 metri e l’argento nel trampolino sincro in coppia con Francesca Dallapè, la compagna di nazionale che l’aveva convinta a tornare all gare con Tokyo nel mirino. Così Tania in coppia con Francesca aveva ottenuto il secondo nel sincro da tre metri ai campionati italiani, ma adesso il Giappone è diventato irraggiungibile e lka Cagnotto lascia con una bacheca in cui ci sono in totale 34 ori, 15 argenti e 13 bronzi.

Tania, fino al lockdown sembrava che in testa avesse solo i Giochi olimpici.
Io e Francesca ci stavamo allenando bene, i meccanismi dei movimenti stavano tornando. Poi la pandemia e la quarantena, che nessuno pensava fosse così lunga. Siamo due atlete di 35 e 34 anni, reduci dalle gravidanze: rientrare non sarebbe stato facile. Sensibilità con l’acqua, forma fisica, sincronismi: durante il lockdown, lontane dalla piscina, abbiamo perso tutto”

Tania Cagnotto, 35 anni, figlia d’arte, oro mondiale dal trampolino, argento e bronzo olimpico, madre di Maya (2 anni) e moglie di Stefano, ha scoperto di essere di nuovo incinta: voleva puntare a Tokyo, nell’individuale e nel sincro con l’amica Francesca Dallapè, sarebbe stata la sesta Olimpiade, prima da mamma, invece si prepara ad accogliere la novità più bella. “È un figlio cercato. Ho lasciato che le cose accadessero. Se è successo significa che doveva andare così”.

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