Tchia, recensione di un’opera creata con amore

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Di Federica Giorgi

Tchia è la nuova opera di Awaceb, una piccola software house di origini neocaledonesi che abbiamo avuto anche il piacere di intervistare. Qualche mese fa abbiamo avuto la possibilità di provarlo in preview e ve ne abbiamo già parlato qui. Ora, finalmente, possiamo raccontarvi il titolo nella sua interezza.

Tchia, una storia appassionante

Nel titolo interpretiamo una bambina neocaledonese, Tchia per l’appunto, che assiste al rapimento del padre da parte del tiranno Meavora e dei suoi scagnozzi. Proprio in questa occasione Tchia scopre di avere un potere particolare: può saltare con la sua anima all’interno di oggetti e animali.
La ragazzina deciderà subito di partire per un lungo viaggio, attraversando la Nuova Caledonia e affrontando tanti pericoli, con lo scopo di liberare suo padre.
Durante il suo cammino, Tchia incontrerà tanti amici, come Louise e sua madre, che la accoglieranno e la aiuteranno a procedere nella sua avventura.
Detta così la trama potrà sembrarvi qualcosa di semplice e già visto, ma posso assicurarvi che è l’esatto opposto. Andando avanti nel gioco potrete notare quanto la storia sia intrisa di mistero e magia, oltre che di leggende e tradizioni neocaledonesi (spesso rivisitate per portare rispetto al luogo).
Insomma, nulla vi annoierà di questo titolo e, tra un colpo di scena e l’altro, vorrete solamente sapere come andranno a finire le imprese della piccola Tchia.

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Tchia che accarezza un micio

Un gameplay mozzafiato

Tchia è un open world in cui ci sarà possibile fare una quantità infinita di cose.
Camminando per la mappa, che vi posso assicurare è immensa, potremo incontrare spesso svariate attività per la nostra Tchia.
Potremo andare a pesca di perle, partecipare a gare di corsa, tirare al bersaglio con la nostra fionda e chi più ne ha più ne metta. Tutto ricompensato con tante opzioni di personalizzazione per la nostra protagonista e la sua barca.
Tra le attività secondarie più interessanti c’è la possibilità di suonare l’ukulele. Lo strumento è infatti disponibile ed è perfettamente suonabile come più preferiamo, oltre a poter suonare canzoni durante vari eventi in gioco e ad utilizzarlo per suonare melodie speciali come quelle che ci permetteranno di cambiare il momento del giorno.
Sotto questo punto di vista, Tchia si prospetta un titolo perfetto per i completisti, dato che è possibile ottenere trofei nelle gare, sbloccare canzoni o addirittura completare la lista di fauna e flora presenti in gioco.
Ma la punta di diamante di questo titolo è sicuramente la meccanica di Salto dell’Anima, alla quale ho voluto dedicare un paragrafo a parte.

Salto dell’Anima, o come rendere divertenti gli spostamenti

Come già spiegato, Tchia possiede il potere di saltare con la propria anima dentro oggetti e animali, prendendone il controllo per un limite di tempo segnato dalla barra dell’anima.
Questo, oltre ad aprire un grande ventaglio di possibilità per i combattimenti, rende gli spostamenti all’interno del gioco davvero molto divertenti.
Stanchi di prendere la barca? Saltate in un pesce e nuotate velocissimi. Il percorso a piedi è troppo lungo? Fatevi dare un passaggio da un cinghiale! Avete sempre sognato volare? Beh, saltate in un uccello e provateci.
Tutto diventa più veloce e dinamico, soprattutto se incastrato con la possibilità di utilizzare gli alberi come fionde per lanciarvi in alto.
Insomma, bellissimo camminare nella natura, e anche prendere la barchetta ha i suoi lati divertenti, ma una volta imparato a utilizzare il Salto dell’Anima correttamente non potrete mai tornare indietro.
Una meccanica nuova, fresca, divertente e, valore aggiunto, ispirata anche questa alle leggende neocaledonesi. Bellissimo.

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Rotolare come un sasso è un modo veloce di spostarsi

Un’art direction che fa battere il cuore

Ne avevo già parlato nella preview, ma devo riconfermare che l’art direction di Tchia è assolutamente incredibile.
I panorami e paesaggi pazzeschi che ci vengono mostrati in gioco non sarebbero tali se non avessimo una delle gestioni della luce più precise degli ultimi tempi. Per non parlare della resa grafica dell’acqua, che ad oggi è la più bella che abbia visto in un videogioco, e trovo incredibile che a realizzarla sia stata uno studio così piccolo.
Anche il character design è molto interessante, originale e ispirato, ma comunque qualcosa che non risulta già visto da qualche parte. Le cutscene sembrano veramente le scene di un film di animazione, sono deliziose sia nella fotografia che nella regia.
Peccato per qualche difettuccio grafico presente, come qualche compenetrazione o alcune animazioni un po’ stranine, ma si tratta veramente di minuzie che probabilmente verranno risolte al day one.
Da non scordare poi la colonna sonora e il sound design, che ho trovato pazzesche e che riescono ancora di più a far immergere il giocatore nella storia di Tchia.

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Il mare meraviglio di questo gioco

Una lettera d’amore alla Nuova Caledonia

Awaceb è una software house composta da veramente poche persone. Per questo alcune parti del loro lavoro, già incredibili di per sé, brillano ancora di più se si pensa all’impegno e al lavoro che c’è stato dietro.
Tchia è una dichiarazione di amore spassionato alla terra natia degli sviluppatori, e questo si nota non solo nell’ambientazione, ma soprattutto nella minuzia con cui sono state prese determinate scelte o realizzati certi dettagli.
Un esempio? Il doppiaggio è esclusivamente in francese, lingua ufficiale neocaledonese, e vi devo dire che è veramente piacevole e ancora più immersivo ascoltare i dialoghi (anche se io il francese non lo conosco).
Ma potrei andare avanti per ore a parlare delle linee di dialogo che raccontano random facts sulla Nuova Caledonia, della possibilità di mangiare piatti tipici, della musica e chi più ne ha più ne metta.
Awaceb è partita da un’idea e ha creato un progetto che ha cuore e mostra tutto l’amore della software house per la Nuova Caledonia. Vorrei vedere nascere tanti altri videogiochi con la stessa passione, bravi!

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Louise che guarda il mare

Tchia, in conclusione…

Tchia è il gioco di cui sentivo di avere il bisogno. Una boccata d’aria fresca in mezzo a un mare di titoli che ormai si somigliano un po’ tutti. Non c’è davvero nulla che non mi piaccia di questo gioco.
Dalla direzione artistica alle meccaniche di gameplay, tutto in Tchia mostra la passione che c’è stata durante la sua creazione.
Uniche pecche qualche bug grafico qua e là e la possibilità di aggiungere qualche quality of life in più (mi riferisco solamente alla bussola che non aggiorna automaticamente le missioni), ma nulla che probabilmente non verrà risolto già al day one.
Concludo consigliandovi spassionatamente di perdervi anche voi in Nuova Caledonia e seguire le avventure di Tchia, non ve ne pentirete.

PRO
Trama avvicente
Varie attività secondarie interessanti
Art Direction magnifica
Meccanica del Salto dell’Anima veramente divertente
Tanto, tanto, tanto cuore
ù

CONTRO
Alcune animazioni strane
Qualche bug grafico

TCHIA | TESTATO SU PC

VOTO: 9.5

Tchia sarà disponibile dal 21 marzo 2023 su PC e Playstation 4 e 5.
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Federica Giorgi