Cultura

Scuola di ballo del Teatro San Carlo, il giallo

Il Covid ha certamente colpito tutti i settori dell’economia italiana. Ma i lavoratori più colpiti e meno tutelati sono stati, sicuramente, i lavoratori del teatro. Coloro che non hanno potuto lavorare in smart working e che stavano preparando da mesi spettacoli rinviati, ormai, a non si sa quando. In Italia i danzatori sono fantasmi. L’epidemia da Coronavirus ha sbiadito ancor di più la loro esistenza, rendendola appena percepibile. Esseri silenziosi che durante il lockdown hanno continuato a lavorare su se stessi per migliorarsi, nella speranza di poter ridanzare su un vero palcoscenico.

Martina Arduino, Prima ballerina del Teatro Alla Scala, a casa. Web generico
Martina Arduino, Prima ballerina del Teatro Alla Scala, a casa. Web generico

Numerosissime scuole di danza sono state costrette a chiudere i battenti, deporre le armi, per sempre. Che senso ha iscrivere un figlio a scuola di danza se non porta a niente? Chi ha i soldi per pagare la retta della scuola di danza? E’ inutile spendere tutti quei soldi. Questi sono solo una parte dei luoghi comuni che girano attorno al difficile mondo delle scuole di danza, nel 2020. Luoghi comuni che cerchiamo di smantellare ogni settimana con la nostra rubrica. Purtroppo stiamo assistendo ad una gravissima e forte crisi della cultura. Ormai nessuno è mosso unicamente dalla brama di sapere.

Le scuole di danza e il Covid, il Teatro San Carlo

In questo clima difficile, le scuole di danza che ce l’hanno fatta hanno dovuto riadattarsi a serrate normative per garantire la salute dei propri allievi. Igienizzante e registrazione all’entrata, distanze, borse chiuse e mascherine nei camerini e nei corridoi, sanificazione tra una lezione e l’altra. Ma nessuno si è arreso e, con determinazione, in molti sono riusciti ad andare avanti. Anche le accademie degli enti lirici hanno dovuto riorganizzarsi, dividendo i corsi, riducendo gli orari delle lezioni.

Scuola di ballo del Teatro San Carlo, web generico
Scuola di ballo del Teatro San Carlo, web generico

L’Accademia del Teatro alla Scala e la scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma si sono adattate alle normative. Sulla scuola di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, invece, è caduto il silenzio. Solo il 14 Settembre scorso è comparso un annuncio sul sito, in cui si spiegava che stavano avvenendo sopralluoghi al fine di adattare la scuola alle normative vigenti. Secondo questo annuncio la scuola avrebe dovuto riaprire il 19 Ottobre 2020. Indubbiamente tanto tempo, che auspicava una riapertura certa e sicura. Dopo un silenzio durato un mese, il giallo si infittisce il giorno 16 Ottobre, quando il nuovo Sovrintendente del Teatro, vista la nuova ordinanza regionale in merito alla chiusura delle scuole ha scelto di sospendere l’inizio delle attività didattiche della scuola. La validità della sua decisione durerà fino al 30 Ottobre, quando si scoprirà, si spera, la nuova data per la riapertura della scuola di ballo.

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