Le tensioni tra il Vaticano e gli Stati Uniti sembra essersi consolidata recentemente. Papa Leone XIV, riferendosi alla guerra in Medio Oriente, ha espresso un’opinione differente dal solito. Il consueto commento del Pontefice che invita i popoli alla pace ha lasciato spazio a un appello rivolto ai cittadini statunitensi. Li ha invitati, infatti, a rivolgersi ai membri del Congresso per esternare il loro disappunto nei confronti di Donald Trump e del suo operato bellico.

Da cosa nasce la tensione tra Stati Uniti e Vaticano?

L’invito avanzato da Papa Leone XIV (nato a Chicago) mette in luce un’ulteriore spaccatura tra Papa e amministrazione Trump. Questo, tuttavia, non è l’unico evento. Nei giorni scorsi, infatti, il sito dedicato al Papa, Letters from Leo, ha parlato di una rottura diplomatica in cui emerge che il sottosegretario Elbridge Colby lo scorso gennaio convocò al Pentagono il cardinale Christophe Pierre per un durissimo monito. Inoltre, i funzionari americani hanno sottolineato che gli Stati Uniti utilizzeranno ogni mezzo militare per imporre i propri interessi globali. La Santa Sede sarebbe stata così incitata a rinunciare alla storica neutralità e a schierarsi con l’amministrazione. Tuttavia, la vera tensione sarebbe esplosa per una ragione ben più grave. Pare, infatti, che un funzionario statunitense abbia suggerito una sottomissione forzata della Chiesa al potere politico. Alla base dello scontro, secondo quanto riportato da Letters from Leo, vi è l’opposizione di Leone XIV alla Dottrina Monroe.

Il clima, nonostante tutto, resta teso

Fino a giovedì non vi è stata alcuna dichiarazione ufficiale da parte del Vaticano, né tantomeno dagli Stati Uniti. Il vicepresidente JD Vance si è limitato a dire di essere aperto a un colloquio con il cardinale Pierre per discutere della sua visione dell’amministrazione. Poi, soltanto giovedì è stato comunicato dell’incontro tra Stati Uniti e Vaticano avvenuto il 22 gennaio. Il colloquio con il cardinale Pierre, secondo il sottosegretario di Stato alla Guerra per le Politiche, Elbridge Colby, è stato «sostanziale, rispettoso e professionale». Il Dipartimento della Difesa ha scritto: «Il cardinale Pierre ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa di contatto ed entrambe le parti guardavano con interesse a un dialogo aperto e rispettoso continuato».

In merito all’incontro, è intervenuta anche l’ambasciata USA in Vaticano che ha riportato testualmente un commento dello stesso cardinale. «L’Ambasciatore Burch ha parlato oggi con Sua Eminenza il Cardinale Pierre, il nunzio papale uscente negli Stati Uniti, riguardo al suo incontro di gennaio con il Sottosegretario Elbridge Colby», si legge. In post su X continua dicendo che «il cardinale ha respinto con enfasi la rappresentazione mediatica del suo incontro con Colby». Poi è stato confermato che la cronaca «non riflette ciò che è accaduto», bensì «inventata per creare una storia». Anche le smentite non sono state sufficienti a estinguere le voci sui difficili rapporti tra Leone XIV e l’amministrazione Trump.

Stefania Cirillo