Cinema

“The Big Sick”, il processo tragicomico dell’amore

The Big Sick - Ph- credit: web
The Big Sick – Ph- credit: web

The Big Sick (Il matrimonio si può evitare…l’amore no) è una commedia di grande successo, da guardare sia se si è appassionati di cinema indipendente che di più classiche commedie romantiche. È stato presentato al Sundance Film Festival nel 2017 e ha riscosso enorme successo, arrivando anche alla candidatura per la migliore sceneggiatura originale agli Oscar.

Non a caso il film, diretto, da Michael Showalter, è in realtà scritto dal protagonista stesso, il celebre comico e stand up comedian Kumail Nanjiani. Le vicende ricalcano la vera storia d’amore con Emily V. Gordon, co-autrice della sceneggiatura e moglie di Nanjiani dal 2007.

Stile e intenzioni di “The Big Sick”

Kumail Nanjiani, The Big Sick - Ph. credit: IMDb.com
Kumail Nanjiani, The Big Sick – Ph. credit: IMDb.com

L’impatto stilistico della stand up comedy si percepisce immediatamente, sin dall’introduzione. Tempi comici rapidi e sorprendenti, laddove apparentemente non li si aspetta. Il sottomondo dello spettacolo di cabaret domina il contesto del protagonista, che in fondo racconta se stesso senza cambiare il proprio nome o quello della futura moglie (interpretata da Zoe Kazan).

È una storia d’amore, ma in realtà è una storia di scelte di vita e di identità. Di come si sviluppa l’amore e la relazione vediamo ben poco. Più che altro siamo testimoni dei continui aggiustamenti necessari a trovare l’equilibrio in una coppia.

Una storia di identità e di scelte di vita

Una scena di The Big Sick - Ph. credit: IMDB.com
Una scena di The Big Sick – Ph. credit: IMDB.com

The Big Sick inizia presentando Kumail come una persona apparentemente legata e leale alle proprie origini. Parla del Pakistan nei suoi spettacoli, asseconda la madre nella ricerca di una sposa per lui e un matrimonio combinato, come da tradizione. Eppure lo fa per non allontanarli, per non farsi rifiutare dalla sua stessa famiglia. Le menzogne che racconta contemporaneamente a Emily e ai genitori, oltre che ferirli, lo trascinano in un limbo, in cui finisce per non si riconoscersi più.

Tutto cambia nel momento in cui Emily si ammala, all’improvviso, e viene indotta in coma farmacologico per giorni. Il bisogno di starle accanto oltrepassa qualsiasi altra priorità. Fa scontrare Kumail con il bisogno di uscire dal limbo, di essere sincero con se stesso e lottare per ricostruire la storia con Emily.

L’amore è un impegno continuo

The Big Sick - Ph. credit: IMDb.com
The Big Sick – Ph. credit: IMDb.com

Il bello di The Big Sick, però, è proprio questo. È un continuo lavoro su se stessi e sulla relazione, nel rispetto dei tempi di entrambi i componenti della coppia. Il grande cambiamento di Kumail avviene mentre Emily è incosciente, dunque incapace di intervenire o di dare il suo consenso. Non può essere quindi questa la grande risoluzione. Non basta più il grande gesto romantico per avere una grande storia romantica.

Emily ha a sua volta diritto e bisogno di metabolizzare, di perdonare e smussare qualche suo angolo prima di poter tornare da Kumail. E noi spettatori dobbiamo concedere e accettare questo tempo, anche se il finale varia dalle probabili aspettative. L’amore è un processo complesso, quasi mai in linea retta, quasi mai senza ostacoli, interruzioni e mutamenti. È questo che racconta The Big Sick, una storia di fatto biografica ma che racchiude il nucleo di tutte le storie d’amore del mondo.

Articolo di Valeria Verbaro

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