The Dawn FM è molto più di un concept album: è l’esodo di The Weeknd all’interno della sua psiche, accompagnato dalla musica. Il cantante ha rilasciato uno special chiamato The Dawn FM Experience, in cui egli costruisce un universo onirico nel quale, come un contemporaneo Dante Alighieri, viaggia e si perde alla ricerca di se stesso.

“Adesso state ascoltando Dawn FM 103.5, siete stati nell’oscurità troppo a lungo, è tempo di camminare nella luce e di accettare il vostro destino a braccia aperte. Spaventati? Non preoccupatevi, noi saremo al vostro fianco per tenervi la mano e guidarvi attraverso questa transizione indolore. Ma cos’è questa fretta? Rilassatevi e godetevi un’altra ora di musica commerciale “liberate voi stessi” su Dawn FM 103.5, restate sintonizzati”.

Come se stessimo ascoltando una radio, Abel Tesfaye (vero nome di The Weeknd), ci porta all’interno di un viaggio che si muove tra mille frequenze e mille sfaccettature della sua persona, con la partecipazione straordinaria di personaggi del panorama musicale statunitense degli ultimi tempi, che lo affiancano come tanti Virgilio. L’album conta collaborazioni da cinque stelle: Tyler, The CreatorLil WayneCalvin HarrisSwedish House MafiaBruce Johnston, con la voce di Quincy Jones in “A Tale by Quincy”, che racconta di come la malattia mentale di sua madre sia stata una grande influenza nei suoi rapporti con gli altri.

In alcune interviste, The Weeknd ha descritto il suo concept album come quando si è bloccati in macchina in una galleria e si sta ascoltando la radio. Che sia in una galleria o all’interno di una discoteca, Abel è bloccato comunque. Il suo viaggio parte dalla pista da ballo, che è una giungla di corpi, luci e suoni in cui perdersi e (forse) ritrovarsi. Questa storia viene raccontata e approfondita nello speciale The Dawn FM Experience, disponibile su Prime Video dal 25 febbraio scorso, e che ora circola anche su YouTube.

Sin dagli inizi, passando per Beauty Behind The Madness (del 2015) fino ad arrivare ad Afterhours (2020), i suoi album sono un crescendo di complessità e introspezione, ma anche di grande sperimentazione musicale. La sua voce si mescola alle sonorità dei brani e il risultato è stupefacente, potente. Indubbiamente The Weeknd sta già scrivendo una bella parte della storia del pop americano.

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