The New Pope, la nuova serie scritta e diretta da Paolo Sorrentino, arriverà il 10 gennaio su Sky Atlantic. Ripercorriamo la storia e le aspettative che si celano dietro questo nuovo progetto.
Occorre specificare che, per motivi promozionali, la serie viene definita seconda stagione di The Young Pope, ma in realtà io preferisco chiamarlo spin-off della precedente. La serie ha un nuovo titolo, un protagonista diverso, anche se Lenny Belardo, il Papa dei precedenti episodi, interpretato da Jude Law fa parte del cast. The New Pope è comunque una storia ambientata all’interno del vaticano, e i fatti sono logica conseguenza di quanto accaduto in The Young Pope. Lenny Belardo, Papa Pio XIII nell’ultimo episodio sembra avere risolto il più importante dei suoi problemi personali (conoscere i suoi genitori).

Durante il suo primo incontro con i suoi fedeli, collassa, forse, come evidenziato da un movimento di camera che vola verso il cielo, muore. Non è cosi. Come anticipato nei vari trailer Papa Pio XIII va in coma, ma è vivo anche se in totale incoscienza. Nasce l’esigenza di eleggere un nuovo Papa, qui la svolta della storia. Viene eletto un nuovo papa John Brannox, interpretato da John Malkovich.
John Brannox in The New Pope è un aristocratico e ricco cardinale britannico. John Malkovich interpreta in maniera sfavillante il suo personaggio, un uomo elegante e mondano, colto, ma ironico, che vive in un castello fuori Londra. Come tutti i papi precedenti, dopo la sua elezione, Brannox deve assegnarsi un nuovo nome, decide quindi di farsi chiamare Giovanni Paolo III. Non sono poche le sfide che gli aspettano, dovrà affrontare problemi di vario tipo, innanzitutto le complicate trame di un fondamentale luogo di potere come il Vaticano. Il suo problema più grande è però rappresentato da Pio XIII.

Un altro importante personaggio, già conosciuto nella serie precedente, è il segretario di Stato vaticano interpretato da Silvio Orlando. Tifosissimo del Napoli Cardinal Voiello sembra un uomo che ha a cuore solo la ragione di stato, lo stato vaticano, e il Napoli. Dimostra, invece grande umanità grazie alla sua amicizia con Girolamo, un ragazzino malato, di cui si occupa e con il quale si confida.
Altro personaggio noto ai fedeli spettatori di The Young Pope, è Cardinal Gutierrez interpretato dall’attore spagnolo Javier Cámara. Nella prima stagione è uomo molto caro a Pio XIII, che inizialmente sembra volersi liberare di lui mandandolo in America a gestire uno scomodo caso di molestie sessuali da parte di un cardinale importante, poi lo sceglie come suo assistente, facendogli prendere il posto che era stato di Suor Mary, interpretata da Diane Keaton. Il Cardinale si dimostrerà fedele anche al nuovo papa, aiutandolo a orientarsi tra le tante insidie vaticane.

Nel cast anche Ester Aubry, altro personaggio della prima serie. Interpretata dall’attrice francese Ludivine Sagnier moglie di una guardia svizzera, che subisce il fascino di Pio XIII e che, dopo aver cercato di sedurlo, finisce per venerarlo. La donna ha un figlio Pio, un bambino nato – secondo lei – grazie a un miracolo fatto accadere proprio da Pio XIII.
Completano il cast Sofia Dubois interpretata dall’attrice francese Cécile de France. La donna è la responsabile del marketing e della comunicazione del Vaticano.
Ultimi, non meno importanti, Sharon Stone e Marilyn Manson. Sui personaggi che interpreteranno la DIVA e il DISCUSSO cantante, non si sa granché, sarà interessante scoprirlo guardando la serie che si anticipa essere l’evento televisivo del 2020.

In chiusura, volontariamente, è doveroso parlare dell’autore di questo ambizioso progetto, Paolo Sorrentino. Il regista ha sempre avuto uno stile molto individuale. Le sue opere non sempre sono attraenti fino in fondo. Prima di arrivare all’ Oscar come migliore film straniero assegnato a ‘La Grande Bellezza’, ha realizzato lavori non sempre indimenticabili, e anche l’opera pluripremiata conta molti suoi detrattori. Secondo alcuni critici i suoi lavori ottengono risultati di stile mai riusciti con personaggi sempre uguali, grotteschi e il paragone con Fellini è una triste confusione”…“ Ci può essere qualcosa di più brutto di un film di Paolo Sorrentino? Pesanti anche le parole usate dal critico Thomas Sotinel che su Le Monde, sostiene.” Come mai i film di Sorrentino sono sempre in competizione, (riferendosi al Festival di Cannes) nonostante la loro qualità sia spesso ben lontana dal capolavoro?

Io, a onore del vero, sono d’accordo. Sorrentino non mi ha sempre convinto. I suoi primi film ricchi di movimenti di camera non sempre necessari alla narrazione, e di close-up interminabili, molte volte mi hanno dato la sensazione di chi ostenta. Ricordo di una inquadratura realizzata in ‘’L’amico di famiglia’’. Dopo avere visto Giacomo Rizzo camminare per strada con una busta di plastica legata al polso (caratteristica del suo personaggio). La camera ci mostra il punto di vista della stessa busta in soggettiva come se fosse un personaggio. Ho trovato interminabile” Youth – La giovinezza” dove l’unica scena che ricordo è il generoso seno nudo della modella Mădălina Diana Ghenea.
Anche il suo ultimo lavoro ” Loro 1 e Loro 2”. Film del 2018 diviso in due parti mi è sembrato eterno, ingiustificabile la distribuzione in due momenti diversi, un sequel veramente inutile che andava evitato. I due film hanno incassato complessivamente 6,5 milioni di euro. Un terzo di quanto incassato da Zalone con “Tolo Tolo” 18 milioni di euro nei primi tre giorni.

Devo ammettere che nonostante questo il suo primo lavoro televisivo, ‘’ The Young Pope’’, mi è sembrato molto più interessante dei suoi lavori cinematografici. Il regista durante la conferenza stampa a Venezia, dove sono stati presentati in anteprima due episodi della serie il secondo e il settimo, dichiara di trovarsi molto meglio a lavorare per la televisione dove ha incontrato meno censure, rispetto al mondo cinematografico.
Quindi cosa dire? Un autore Sorrentino che, o si ama o si odia







