Il film del premio Oscar Steven Spielberg The Post, con protagonisti Tom Hanks e Meryl Streep.

The Post: Ovvero un’indagine su noi stessi

Tom Hanks e Meryl Streep nel film The Post
Tom Hanks e Meryl Streep in una scena del film. Interpretano, rispettivamente, Katharine Kay” Graham e Benjamin “Ben” Bandlee

Un’indagine su corruzione e paradisi fiscali, tra intrighi e misteri irrisolti. Questo è il film The Post, che vede protagonisti Tom Hanks e Meryl Streep.

Diretto dal premio Oscar Steven Spielberg, il film è incentrato sull’inchiesta del Washington Post sul cosiddetto Panama Papers, un’ inchiesta di riciclaggio ed evasione fiscale all’interno del paese centramericano.

Panama Papers: Le origini dello scandalo e persone coinvolte

Nato dalla società Mossack Fonseca, Panama Papers è un fascicolo che, nell’arco di tempo che va dal 1977 al 2015, ha raccolto dati di paradisi fiscali nel mondo.

In particolare, in questi quarant’anni, ha saputo raccogliere ben undici milioni e mezzo di dati nel mondo, tra cui oltre due milioni di file PDF e oltre un milione di immagini. Questa indagine ha permesso di poter iscrivere nel registro dei sospettati ed indagati numerosi personaggi di spicco della politica mondiale.

In particolare, tra i tanti nomi noti della poltica, ve ne sono due che più di tutti saltano all’occhio: si tratta degli ex presidenti Mauricio Macri e Sigmundur David Gunnlargson. A capo, rispettivamente, dell’Argentina e dell’Islanda (il primo anche come presidente della Repubblica, il secondo come premier), i due sono stati coinvolti in affari poco chiari con la società offshore dalla quale avevano ricevuto acquisti o favori. In particolare, l’ex presidente argentino fu accusato di avere conti non dichiarati alle Bahamas già quando era in carica come sindaco di Buenos Aires.

Per quanto concerne l’ex premier islandese, il suo nome sarebbe legato alla società offshore e al fallimento bancario del paese nord europeo. Infatti, le indagini hanno permesso di appurare che Gunnlargson,all’epoca dei fatti, acquistò assieme alla moglie la società Wintris Inc. Questa società, secondo l’inchiesta, fu acquistata alla società Mossack Fonseca attraverso la società lussemburghese Lembanski.

Gunnlargson, senza dichiararne l’acquisto, cedette il suo 50% alla moglie, al momento del suo ingresso nel Parlameto Europeo nel 2009, per un dollaro. Ciò portò a numerose richieste di dimissioni, che tuttavia l’ex premier respinse con decisione. Affermò, anzi, il 4 aprile 2016, che l’inchiesta Panama Papers non fosse “nulla di nuovo” e che lui non aveva infranto alcuna regola. Tuttavia, in seguito a massicce manifestazioni di piazza, il giorno successivo rassegnò le dimissioni.

The Post: Tra realtà e finzione

Nella foto, da sinistra a destra: Meryl Streep, Steven Spielberg e Tom Hanks- The Post
Nella foto, da sinistra a destra: Meryl Streep, Steven Spielberg e Tom Hanks

Seguendo il filone di questa delicatissima inchiesta giudiziaria, il film si pone, tra finzione e realtà, come un’ indagine del dopo e su ciò che si può pubblicare.

Non a caso, il titolo The Post, che in inglese significa, per l’appunto, la pubblicazione, indica la resa pubblica dei fatti e rende partecipe lo spettatore di questo thriller che ha ricevuto due candidature agli Oscar per i due attori protagonisti.

Infatti, sia Tom Hanks che Meryl Streep, per le loro eccelse interpretazioni dei due giornalisti, nonchè colleghi del Washington Post, sono stati candidati alla statuetta,pur senza vincerla.

Meryl Streep al Festival di Berlino del 2016- The Post
Meryl Streep al Festival di Berlino del 2016

Meryl Streep: La carriera di un mostro sacro del cinema

Nonostante la vittoria non sia arrivata, per Meryl Streep si è trattata della ventunesima nomination agli Academy Awards,dove ha vinto tre volte: nel 1980 come miglior attrice protagonista in Kramer contro Kramer, mentre la seconda statuetta è arrivata nel 1983 come miglior attrice non protagonista nel film La scelta di Sophie. Infine, la terza statuetta è arrivata nel 2012 per la sua magistrale interpretazione della premier inglese Margaret Thatcher in The Iron Lady.

Una serie di numeri impressionanti, che certificano la grandezza di un’attrice che, a oltre settant’anni, riesce ancora a farci vivere grandi emozioni. E questo film è un’ ulteriore prova della sua grandezza.

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