A quasi 14 anni dal trionfo di Tiger al The Open 2006, ricordiamo l’avvicinamento e le dinamiche di un torneo particolare che lo “sbloccherà” (vincerà poi il Buick Open il 6 agosto e il PGA Championship il 20 agosto).

Earl Woods: un mentore, un ispirazione, il migliore amico

Un mentore, così Tiger definisce suo padre, subendo un fortissimo contraccolpo alla sua morte dovuta ad lunga malattia (cancro alla prostata, diagnosticato nel 1998). Un padre che lo ha iniziato al golf poco dopo i primi passi e che lo ha seguito sempre, ovunque. Insieme hanno anche creato una Fondazione. Dopo la sua morte, Tiger si prende una pausa di nove settimane dalle competizioni, per stare con la sua famiglia. Torna in campo per lo US Open ma non riesce a passare il taglio, il primo dopo 39 consecutivi.

Eldrik Tont Woods ed il padre Earl. Tiger deve il suo soprannome proprio al padre, che lo chiamò così in onore di un suo commilitone vietnamita – Photo Credit: chron.com

The Open Championship 2006

2428 giocatori si sfidano per ottenere la qualificazione al Torneo più prestigioso del golf, solo 156 si qualificano. Il 135° Open Championship si svolge dal 20 al 23 luglio al Royal Liverpool Golf Club, sede designata dopo 39 anni dall’ultima volta.
Tiger arriva con voglia di riscatto, dopo le ultime prestazioni non esaltanti ed alla 400° settimana da Leader della Classifica Mondiale, (uno dei suoi innumerevoli record). Da segnalare la partecipazione di Edoardo Molinari, qualificatosi al The Open essendo stato il primo golfista italiano a vincere il campionato US Amateur, nel 2005.

I primi due giri

Tiger affronta i primi due giri avendo Nick Faldo come compagno di flight. Il campione britannico ha spesso criticato Tiger, sia nello sport che nella vita privata, causando una forte irritazione di Tiger nei suoi confronti. La prima giornata si conclude con Graeme McDowell in testa, -6 sotto il par, seguito da cinque giocatori a -4, tra i quali Tiger. Nella seconda giornata, Woods segna uno strepitoso -8 (grazie anche ad un eagle alla 14), balzando in testa alla classifica provvisoria.

Il terzo giro

Durante il terzo giro Tiger non brilla, chiudendo con un -1 che però gli basta per confermarsi leader della classifica. E seguito da tre giocatori ad un colpo di distanza, tra i quali Sergio Garcia che ha infilato un -7 di giornata. L’auspicio è dei migliori: negli ultimi 10 major in cui Tiger si presenta all’ultimo giro come leader, ha sempre portato a casa la vittoria.

Tiger non riesce a trattenere l’emozione dopo il trionfo al The Open 2006 – Photo Credit: skysport.com

Ultimo giro, Tiger trionfa al The Open

Con un imperioso -5 di giornata e il -18 finale Tiger trionfa al The Open, due sono i colpi di vantaggio sul secondo (Chris Di Marco). Con l’86% di fairway presi ed un driver praticamente inutilizzato, (usato una sola volta, alla 16 del primo giro), Tiger dimostra al mondo, a se stesso ed alla memoria di suo padre, che niente e nessuno può fermarlo.

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