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Tiziana Gentile, uccisa brutalmente, si indaga sul movente

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Tiziana Gentile, 48 anni, bracciante agricola di Orta Nova è la vittima dell’ennesimo femminicidio. L’omicidio è avvenuto in un condominio di via La Bellarte. Tiziana è stata uccisa con un coltello da campagna, la vittima era in isolamento nella sua abitazione perché risultata positiva al Covid-19. Gli investigatori stanno indagando sulle dinamiche del delitto e sul movente. I vicini hanno dato l’allarme dopo aver sentito delle urla, allertando i carabinieri.

Il sospettato è un 46enne

C’è un sospettato, Gerardo Tarantino, la polizia lo ha trovato al piano sottostante a quello della donna. L’uomo aveva le mani coperte di sangue e delle ferite sul volto. L’indagato si è giustificato dicendo di essere lì in quanto amico, ma secondo la figlia della donna la frequentazione si era interrotta un anno prima. Gerardo si era procurato il numero della figlia di Tiziana e l’aveva chiamata dicendole di aver visto sotto l’abitazione della donna un’ambulanza. Secondo il Foggia Today l’uomo è arrivato a casa della vittima, mentre questa era al telefono con un’amica alla quale avrebbe detto : “Sta bussando Gerardo, ci sentiamo dopo”. Inoltre ci sono vari testimoni che dicono di averlo visto sul luogo dell’omicidio, proprio nell’orario del delitto. Prima l’uomo indossava un giubbotto, ma successivamente solo con una felpa, nonostante il freddo. Il sospettato aveva detto di non aver ricevuto alcuna risposta al citofono, ma la chiamata di Tiziana alla sua amica dimostra il contrario.

“L’indagato continua a dichiararsi innocente e si dispera per essere stato arrestato, a suo dire, ingiustamente. Però gli indizi sono gravi, ci sono diversi testimoni che lo hanno visto sul luogo del delitto proprio all’ora in cui la povera Tiziana veniva assassinata”, ha spiegato il suo avvocato, Michele Sodrio.

Secondo il procuratore Roberto Galli, l’uomo avrebbe cercato di costruirsi un alibi subito dopo l’omicidio, questo spiegherebbe la chiamata fatta alla figlia della vittima.

Il 2020 è stato un anno drammatico e uno dei peggiori per quanto riguarda i numeri dei femminicidi, aumentati durante la quarantena. Il 2021 è appena iniziato e sono già molti i fatti di cronaca nera che coinvolgono donne.

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