La ragazza di 14 anni scomparsa da Afragola lunedì sera è stata trovata morta. Secondo quanto appreso il corpo di Martina Carbonaro era nell’alloggio abbandonato del custode del campo sportivo. La ragazza era scomparsa lunedì, quando dopo essere uscita con un’amica per prendere un gelato, si era incontrata con l’ex fidanzato.
I carabinieri della Compagnia di Casoria e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno scoperto il cadavere della minorenne, nascosto in un edificio diroccato adiacente ex stadio “Moccia”, ad Afragola, in provincia di Napoli. Sono in corso indagini coordinate dal pm di turno della procura di Napoli nord, ma l’ipotesi è quello de femminicidio.
I genitori della ragazzina, dopo avere denunciato ai carabinieri che l’adolescente non era tornata a casa, avevano anche lanciato un appello via social chiedendo a chiunque avesse notizie di Martina di contattare le forze dell’ordine e di fornire tutte le informazioni possibili per trovarla o farla tornare a casa. Era stata fornita la descrizione e anche il dettagli degli abiti indossati: un jeans e una maglietta nera.
Ipotizzano il femminicidio i carabinieri e la Procura di Napoli Nord: tra i sospettati c’è l’ex fidanzato di Martina Carbonaro, 18 anni, il quale dalla scorsa notte è in caserma per raccogliere le sue dichiarazioni sugli spostamenti. Già nel primo pomeriggio di martedì i militari dell’Arma stavano ispezionando il luogo dove poi è stato trovato il cadavere della giovane, e tra le persone che abitano nelle adiacenze dell’ex stadio e le mamme si rincorrevano voci di un presunto ritrovamento, prima del corpo e poi degli indumenti della giovane. La 14enne era stata inquadrata da una telecamera di videosorveglianza del comune di Afragola e da lì che sono partiti i primi accertamenti.





