Donald Trump ha annunciato che Israele ha accettato le condizioni per una tregua di 60 giorni a Gaza. “I miei rappresentanti hanno avuto oggi (martedì) un lungo e produttivo incontro con gli israeliani su Gaza.
Israele ha accettato le condizioni necessarie per finalizzare il cessate il fuoco di 60 giorni, durante il quale lavoreremo con tutte le parti per porre fine alla guerra”, lo annuncia Trump su Truth. “Qatarioti ed egiziani, che hanno lavorato duramente per contribuire a portare la pace, presenteranno questa proposta finale” ad Hamas. “Spero, per il bene del Medio Oriente, che Hamas accetti questo accordo, perché la situazione non migliorerà, ma peggiorerà”, ha concluso il presidente americano.
L’annuncio arriva dopo i colloqui nella capitale americana tra il ministro israeliano per gli affari strategici Ron Fermer e alti funzionari dell’amministrazione Usa tra cui il vicepresidente Vance, il segretario di Stato Rubio e l’inviato speciale Witkoff. Poche ore prima Trump parlando con i giornalisti in Florida aveva ribadito la sua convinzione che Netanyahu fosse pronto a un accordo e che sarebbe stato raggiunto entro la settimana.
Resta da vedere come Hamas accoglierà la proposta americana, che nelle parole del tycoon suona quasi come un ultimatum. In queste ore oltre 150 organizzazioni umanitarie internazionali, tra cui Oxfam, Save the Children e Amnesty International, hanno pubblicato una dichiarazione congiunta chiedendo lo smantellamento della controversa Gaza Humanitarian Foundation (GHF), sostenuta da Israele e Stati Uniti. Nel frattempo, i raid aerei israeliani proseguono. Si parla di oltre 90 morti in sole 24 ore, tra le vittime dell’attacco all’internet café c’è anche il fotogiornalista palestinese Ismail Abu Hatab.





