Se l’Unione Europa “non farà gli investimenti promessi alzeremo i dazi al 35%”. Ad annunciarlo in un’intervista a Cnbc è il presidente USA Donald Trump, ricordando che “l’Ue ci ha assicurato 600 miliardi di dollari per farci quello che vogliamo”. Nel caso i soldi non arrivassero, “alzerò i dazi al 35%. L’unica ragione per cui gli ho abbassati al 15% è stata questa”, ha sottolineato Trump.
Trump: “Dazi al 35% se non dovessero arrivare i 600 miliardi di dollari”

Nel frattempo, un alto funzionario europeo ha riferito che i dazi Usa sulle auto dell’Ue dovrebbero scendere “molto, molto presto”. Infatti, il dato dovrebbe passare dall’attuale 27,5% al 15% previsto nell’intesa iniziale, siglata sia da Trump che da Ursula von der Leyen. Attualmente l’aliquota è composta da una tariffa del 25%. A questo va aggiunto un ulteriore 2,5% previsto dalla clausola della nazione più favorita (Mfn).
Inoltre, il ritardo nell’applicazione della riduzione, come spiegato dal funzionario, è dovuto al fatto che l’ordine esecutivo firmato dal presidente statunitense lo scorso 1° agosto si applicava soltanto ai dazi “reciproci” del 2 aprile. Settori come auto, farmaci e acciaio rientrano in un percorso distinto. Durante l’intervista il presidente USA ha anche parlato della guerra in Ucraina, alludendo alla propria minaccia di sanzioni secondarie a Mosca alla scadenza dell’ultimatum. Trump è infatti convinto che, se i prezzi dell’energia scenderanno, Vladimir Putin cesserà gli attacchi in Ucraina.
Marianna Soru





