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Tullia D’Aragona, l’amore dal punto di vista femminile

Benvenuti nell’universo femminile di LetteralMente Donna. Faremo un viaggio nel 500′ alla scoperta di un’eccellente poetessa troppo spesso dimenticata. Parleremo di amore, di punto di vista femminile e di poesia. Abbiamo dedicato la puntata di oggi a Tullia D’Aragona e le sue opere

Amore un tempo in cosí lento foco
arse mia vita, e sí colmo di doglia
struggeasi il cor, che qual altro si voglia
martír fora ver lei dolcezza e gioco.

Sono i primi versi di una poesia di Tullia D’Aragona intitolata “Amore un tempo in così lento foco” scelta da Quasimodo che riscoprì la dimenticata poetessa rinascimentale inserendo i suoi versi in “Lirica d’amore italiana” del 1957. Eppure la D’Aragona era stata una donna speciale per la sua epoca grazie alle sue grandi doti letterarie. Una donna che aveva lottato per affermarsi come poetessa nonostante avesse portato tutta la vita il marchio di cortigiana. Prima che morisse dimenticata e in solitudine a Roma, il salotto della D’Aragona era stato frequentato da molti importanti intellettuali della sua epoca come Filippo Strozzi. Un salotto dove la D’Aragona conquistava gli ospiti non solo per le sue qualità fisiche ma anche per le sue doti canore e poetiche.

Tullia d’Aragona e l ‘amore dal punto di vista delle donne

Tullia d’Aragona, fonte thenewhistoria.org

A prima vista la opera più famosa di Tullia d’Aragona intitolata “Dialogo dell’infinità d’amore”, dedicata a Cosimo I de’Medici, ci colpisce subito per essere molto diverse da altre opere simili della sua epoca. Sebbene segue fortemente la moda del trattato dialogico del 500′ la d’Aragona usa un punto di vista totalmente nuovo per i contemporanei. Si parla infatti in questo caso dell’amore dal punto di vista femminile seguendo una linea totalmente originale all’epoca. Quello della D’Aragona è infatti un “femminismo” che mette sullo stesso livello uomo e donna di fronte all‘amore nella vita di tutti i giorni. Una libertà che la poetessa si prende anche nelle sue “Rime” dedicate alla duchessa Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo e sua protettrice. In questi versi infatti la d’Aragona parlare liberamente dell’amore e del piacere fisico.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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