Arte e Intrattenimento

Tuqburni, parole dal mondo: un amore così travolgente a cui solo la morte può porre fine

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Esistono numerose espressioni, spesso intraducibili da una lingua all’altra, volte a spiegare i sentimenti. L’amore è fra i quei sentimenti più narrati e analizzati; spesso, per esprimere ciò che si sente non c’è bisogno di molte parole, ne basta solo una. Nel nuovo appuntamento della rubrica Parole dal Mondo, un termine di origine araba che indica l’amore viscerale, travolgente e smisurato a cui solo un evento tragico e incontrollabile come la morte può porre fine.

Tuqburni, il termine arabo che indica un amore viscerale

Tuqburni - Photo Credits: Tumblr
Tuqburni – Photo Credits: Tumblr

Questo termine arabo non possiede corrispettivi in lingua italiana. Letteralmente, Tuqburni, significa ‘‘Tu mi seppellisci”. Un verbo e un’espressione che sembrano sinistre se accostate a un sentimento così importante come l’amore; eppure, c’è un filo logico che collega un’emozione così forte come il sentimento amoroso al verbo seppellire. Se la traduzione letteraria di Tuqburni può lasciare perplessi per un attimo, in realtà l’immagine così forte che veicola questa parola è  l’amore che si prova per l’altro; un amore così grande e sconfinato che è inimmaginabile solo pensare di vivere senza il soggetto per cui si prova questo sentimento così intenso. Tuqburni, quindi, descrive un amore incredibilmente appassionato, fervente e viscerale, nutrito nei confronti di una persona senza la quale non si riesce a immaginare la propria vita. Solo la morte è in rado di spezzare un’affezione così intensa.

Gli amori letterari in cui è presente un sentimento così intenso

Se si parla di amori di questo tipo, è impossibile non citare alcune coppie note della letteratura. Ecco gli amori letterari in cui si può riscontrare l’emozione del termine Tuqburni:

  •  Romeo e Giulietta, di Shakespeare: la tragedia in cui si assiste a un doppio suicidio. Giulietta, per evitare di sposare Paride, beve una pozione che la fa cadere in un sonno profondo, facendola sembrare morta. A Romeo giunge la notizia del funerale di Giulietta, non sapendo che l’amata aveva architettato il tutto per scampare a un matrimonio forzato. Si reca nella cripta, trova Paride, lo uccide e si avvelena con l’arsenico. Giulietta si sveglia e scorge il corpo inerme dell’amato; non sopportando tale dolore prende il suo pugnale e si trafigge il petto.
  • Cime Tempestose, di Emily  Brontë: Catherine e Heathcliff, un sentimento trepidante, un rapporto di odio e amore. Il giovane non può sposare la donna amata a causa della sua condizione sociale ed è diviso da questo amore tormentato e la rabbia verso il mondo circostante. Un amore che non avrà fine nemmeno quando Catherine morirà; Heathcliff continuerà ad essere ossessionato dalla figura dell’amata, affermando di vedere il suo fantasma aggirarsi per la brughiera inglese e la vecchia casa. Troverà pace con la morte, quando lo seppelliranno accanto alla tomba dell’amata.

Stella Grillo

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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