La telefonata tra il presidente cinese Xi Jinping e l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe essere un primo passo in avanti per la fine della guerra in Ucraina. A complicare le cose però un tentativo ucraino fallito di assassinare Putin con un drone precipitato a 20 chilometri di distanza dall’obiettivo rivelato dal giornale tedesco Bild. A questo si aggiungono le accuse di 80.000 crimini di guerra lanciate dal procuratore generale di Kiev alla Russia al parlamento Ue

La telefonata tra Cina e Ucraina e il fallito tentativo di uccidere Putin

Putin, fonte notizie.virgilio.it

“Ho avuto una telefonata lunga e significativa con il presidente cinese Xi Jinping. Credo che questa chiamata, così come la nomina dell’ambasciatore dell’Ucraina in Cina, darà un potente impulso allo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali“. Questo è il commento su twitter, come riportato da Ansa, del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’indomani dell’importante telefonata con l’omologo cinese Xi Jinping. Un fatto che per molti versi ha rappresentato un primo passo avanti verso una difficile pace tra Russia e Ucraina. Dialogo che, ha afferma Xi, è con la negoziazione “l’unica via d’uscita praticabile” perchè “non ci sono vincitori in una guerra nucleare”.

Le speranze suscitate da questa telefonata però potrebbero essere spazzate via dalla rivelazioni del quotidiano tedesco Bild. Secondo i giornalisti tedeschi infatti Kiev avrebbe orchestrato un fallito tentato di assassinare il leader russo Vladimir Putin. Il fatto sarebbe avvenuto nel pomeriggio di domenica 23 aprile quando un drone UJ-22 di 800 km di portata e dotato, scrive Bild, di “30 blocchi di esplosivo C4, per un peso totale di 17 kg” sarebbe stato fatto decollare dall’Ucraina. Il veicolo in questione sarebbe dovuto arrivare nelle vicinanze di Mosca, al parco di Rudnevo dove Putin sarebbe stato in visita. Il drone sarebbe però precipitato a 20 chilometri di distanza dall’obiettivo mentre l’accaduto, nonostante il piano sia fallito, sarebbe stato tenuto segreto dalle autorità russe.

Le accuse di crimini di guerra

A complicare poi ulteriormente il quadro di una trattiva russo-ucraina potrebbero essere infine gli 80.000 crimini di guerra che potrebbero essere imputati a Mosca e commessi durante l’invasione russa. “ Al momento stiamo indagando su più di 80mila casi di possibili crimini di guerra. Il numero di crimini è alto, dovuto soprattutto al fatto che le ostilità si tengono in aree urbane”. Queste, infatti, le parole del procuratore generale ucraino, Andriy Kostin, in una audizione alla Commissione Libertà civili del Parlamento Ue.i russi”, ha proseguito Kostin, “puntano alle infrastrutture civili critiche durante l’inverno per far morire di fame e di freddo la popolazione. Deportano minori e li sottopongono ad adozioni forzate e rieducazione, questi sono segnali di una campagna di persecuzione che mira all’esistenza stessa dello stato ucraino”.

Stefano Delle Cave

Seguici su Google news