Il presidente Russo, Vladimir Putin, oggi dopo un incontro con il presidente Bielorusso, Alexander Lukashenko ha dichiarato sulla guerra Ucraina-Russia: “Ci sono alcuni cambiamenti positivi, mi dicono i nostri negoziatori” una notizia che sicuramente fa ben sperare, ma nel frattempo il presidente russo ha fatto chiamare 16mila soldati dalla Siria, precisando che sono volontari pronti ad arrivare per aiutare le persone nel Donbass. Scelta che, il presidente ucraino, commenta su Telegram in un video “La Russia ha ingaggiato “assissini siriani” per distruggere l’Ucraina”. Zelensky poi dice “siamo sulla strada per la vittoria“.
Ucraina-Russia: La fine della guerra è più vicina?
La situazione che si sta delineando fa pensare ad una fine più vicina del conflitto. Inoltre il Cremlino, tramite il suo portavoce Dmitry Peskov, ha dichiarato “Nessuno esclude un possibile incontro tra Putin e Zelensky. Sì, in effetti è concettualmente possibile, ma delegazioni e ministri dovrebbero fare prima il loro lavoro affinché un incontro e una conversazione tra i presidenti non siano un obiettivo in se, ma si incontrino per ottenere risultati. La posizione russa è ben nota, è chiaramente formulata e trasmessa ai negoziatori ucraini e stiamo aspettando una risposta“.
Nel frattempo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha parlato di nuovo al Paese per incoraggiarlo: “Abbiamo già raggiunto una svolta strategica. Ci stiamo già muovendo verso il nostro obiettivo, la nostra vittoria. Abbiamo bisogno di tempo, pazienza, saggezza, energia, dobbiamo fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile, dobbiamo resistere e continuare a combattere. Gli ucraini sono persone orgogliose che difendono sempre la loro terra e non cederanno all’occupante un solo pezzo di questa terra“. Presidente ucraino che ribadisce all’UE come servano sanzioni più forti nei confronti della Russia.
Guerra Ucraina-Russia: ultimi aggiornamenti
Nel frattempo le sirene a Kiev tornano a suonare e il governo dice “I russi hanno ucciso più civili che militari”. Attaccate anche le cittadine di Lutsk e Dnipro, e proseguono i bombardamenti nella parte occidentale del Paese. Il vice sindaco di Mariupol evoca Aleppo e Grozny per spiegare come appare la città “Non sono come descrivere la distruzione nella nostra città, Mariupol non esiste più. L’esercito ucraino è molto coraggioso ma i soldati non hanno armi per proteggere le vite dei civili dagli attacchi aerei russi”.
Matteo Salvatore
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