Un bambino di cinque mesi è morto dopo essere finito in acqua al momento dello sbarco a Lampedusa. La tragedia è avvenuta intorno alle 4 del mattino durante le caotiche operazioni di approdo dei 46 migranti soccorsi dalla motovedetta della Guardia costiera, quando più persone sono finite in acqua. Ieri si è raggiunto un record: oltre 5mila i migranti giunti sull’isola.
Sbarco a Lampedusa, un neonato annega in mare
Un neonato di cinque mesi è morto durante uno sbarco a Lampedusa questa notte. Questa tragedia si è verificata durante le caotiche operazioni di approdo dei 46 migranti soccorsi dalla motovedetta della Guardia costiera, quando diverse persone sono finite in acqua. Tutte le persone sono state recuperate, compreso il piccolo corpo del bambino.

La ricostruzione del caso
Il corpo del neonato si trova ora nella camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana, mentre la madre si trova attualmente all’hotspot di contrada Imbriacola. Le autorità hanno richiesto un supporto psicologico per la madre, e la Capitaneria di Porto sta conducendo le indagini per ricostruire i dettagli di questo tragico caso. Quante tragedie devono ancora avvenire nei nostri mari e quante stragi di migranti devono esserci prima che si trovi una soluzione a tutto ciò?
Gli sbarchi
Anche nella giornata di ieri, si sono registrati numeri senza precedenti con ben 110 approdi, portando il totale delle persone sbarcate a 5.112. Gli operatori di soccorso e le forze dell’ordine si trovano in una situazione estremamente critica, con segnalazioni di altre imbarcazioni in viaggio e migranti già sbarcati sul territorio. La situazione continua a essere molto complessa.
Giulia Simonetti
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