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Unicef, 75 anni fa nasceva il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia

L’Unicef, è stato istituito dall’Assemblea Generale dell’ONU l’11 dicembre 1946 come fondo di emergenza per assistere i bambini dei paesi europei nella fase post-bellica. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, diventa poi, nel 1953, permanente con un mandato rivolto all’infanzia e all’adolescenza di Africa, Asia e America latina. Nasce con lo scopo di aiutare i bambini vittime della seconda guerra mondiale. Ha oggi l’obiettivo di tutelare e promuovere i diritti di bambine, bambini e adolescenti in tutto il mondo.

Unicef, la storia

Nel 1946 a New York viene istituito il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, in sigla UNICEF (United Nations International Children’s Emergency Fund). Questo organo pur avendo Statuto semi-autonomo, è parte integrante dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e opera oggi in 190 Paesi e territori sia in via di sviluppo (con programmi di assistenza diretta all’infanzia) che industrializzati, attraverso il lavoro dei Comitati Nazionali.

Nasce con lo scopo di aiutare i bambini vittime della seconda guerra mondiale. Oggi ha l’obiettivo di tutelare e promuovere i diritti di bambine, bambini e adolescenti (0-18 anni) in tutto il mondo. Vuole contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita. Durante il dopoguerra, la nuova agenzia si è impegnata a sostenere tutti i bambini che avevano vissuto quella esperienza traumatica. Sia nei paesi vincitori che in quelli vinti. GLi aiuti consistevano nel far arrivare razioni alimentari, vestiario, incentivando la nascita di piccole imprese e iniziando una massiccia campagna di vaccinazioni.

Finita l’emergenza post-bellica in Europa, l’attenzione cadde sulla drammatica realtà dei paesi in via di sviluppo, dove milioni di bambini morivano di fame e malattie e nel 1959 l’Assemblea generale dell’Onu adotta all’unanimità la Dichiarazione sui diritti del bambino. Nel 1965, poi, grazie all’attività di assistenza nel periodo post-bellico fu premiata con il Nobel per la pace “per la promozione della fratellanza tra le nazioni”. Nel corso degli anni, le iniziative dell’Unicef per sensibilizzare opinione pubblica e governi di tutto il mondo si intensificano e il 1979 è proclamato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kurt Waldheim, “Anno Internazionale del Bambino”. Lo scopo essenziale è di pubblicizzare al massimo nei paesi industrializzati la problematica in questione. Nel 1989 l’Onu adotta la Convenzione sui diritti del fanciullo.

Il Comitato Italiano

In Italia, il Comitato per l’Unicef nasce ufficialmente il 19 giugno 1974, anche se le sue origini risalgono all’immediato dopoguerra. L’Italia, devastata dal conflitto mondiale, è stata uno dei primi paesi a beneficiare dell’assistenza diretta dell’Unicef. Gli aiuti, coordinati dall’Amministrazione per gli Aiuti Internazionali (AAI), un ente governativo alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Negli oltre 40 anni di vita, Unicef Italia è diventata una delle principali organizzazioni del settore terziario, con migliaia di volontari presenti sul territorio. Il suo contributo al bilancio globale del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (35,2 milioni di euro trasferiti nel 2013), lo colloca da molti anni nella top ten dei Comitati Nazionali per l’Unicef.

L’importanza dell’Unicef

Dal 1946 quindi, l’Unicef aiuta nella sopravvivenza, nella protezione e nello sviluppo, sensibilizzando la società civile e la classe politica promuovendo pari opportunità per tutti i bambini, gli adolescenti e non solo. Si impegna in prima linea nella lotta alla povertà, alla fame e al diritto sacrosanto di ogni bambino di vivere un’infanzia serena. Tantissime le iniziative che nel corso dell’anno permettono all’Unicef non solo di raccogliere fondi per l’attuazione di progetti mirati e concreti, ma anche e per mettere in luce e cercare di combattere situazioni che non dovrebbero più esistere.

Le statistiche testimoniano che sono stati realizzati molti progressi in termini di sopravvivenza e di salute infantile. Il lavoro da fare è ancora immenso, perché oltre alla sopravvivenza è necessario garantire ai bambini e ai ragazzi protezione, istruzione, opportunità per il futuro. L’Unicef è in prima linea nelle emergenze umanitarie, non solo con l’invio di aiuti di primo soccorso (alimenti terapeutici per i bambini, kit sanitari e medicinali, tavolette per potabilizzare l’acqua, teli impermeabili e coperte ecc.), ma anche con programmi di sostegno psicologico per i bambini traumatizzati dai conflitti o dalle catastrofi naturali. 

“Non può esserci pace senza sviluppo, né sviluppo senza pace. E non possono esserci né pace né sviluppo senza il rispetto dei diritti umani”.

António Guterres, Segretario Generale ONU

Ilaria Festa

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