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Aprile 17, 2021, sabato

Università in Italia: si amplia il cerchio dei migliori atenei. Luiss e Naba scalano la “Qs ranking”

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Ci sono tante cose di cui – sorpresa! – possiamo vantarci noi italiani all’estero, e una di queste è certamente l’istruzione: i ‘cervelli in fuga’ – spesso dal sud del nostro Paese, verso il nord – sono motivo di vanto per il Paese intero, e a guadagnarne i meriti sono soprattutto atenei come La Sapienza di Roma e il Politecnico di Milano. Ma non solo: perché nell’ultima edizione del Qs ranking a guadagnare posizioni ci sono anche altre Università. La Luiss della capitale italiana prosegue infatti la sua corsa, rientrando nelle migliori 50 istituzioni al mondo per gli studi politici e internazionali, collocandosi tra le prime 5 italiane e guadagnando ben 90 posizioni nell’era globale della scienze sociali. Un trend che si riscontra positivo anche in tutte le altre aree, tra cui business & management – per i quali raggiunge la 50esima posizione, scalando 50 posti; accounting & finanze, che gli fa fare un balzo in avanti dalla fascia 201-250 a quella 101-150; e infine l’area degli studi di economics e law, per cui passa rispettivamente dalla fascia 251-300 a quella 201-250 e dalla 151-200 alla 101-150.

La Naba è invece la prima Accademia di belle arti italiana nel mondo, nonché una delle tre istituzioni d’Italia a comparire nella top 100 mondiale delle migliori Università per l’ambito art & design del Qs University Rankings. Il primo – il più influente – criterio utilizzato in questa analisi comparativa è quello dell’accademic reputation, in base alla quale si valuta quale delle istituzioni è più apprezzata dalla comunità accademica globale, e chiamata rispondere al sondaggio di Qs – la più grande indagine al mondo delle opinioni dei membri delle diverse facoltà. Il secondo, invece, è la employer reputation, secondo la quale ogni istituzione viene considerata dai responsabili delle assunzioni di tutto il mondo come i luoghi di formazione dei laureati e diplomati più competenti e talentuosi, e dunque pronti ad affrontare il mondo del lavoro.

Luiss e Naba: le Università dell’innovazione

Un tale traguardo è stato possibile grazie agli “Investimenti in innovazione e nella internalizzazione del corpo docente” , ha dichiarato il Rettore della Luiss, Andrea Principe, che “Ci hanno consentito di raggiungere questi risultati e sono motivo di grande orgoglio”. “Migliorare la qualità della didattica e valorizzare l’attività della ricerca – ha concluso – sono le linee guida del nostro modello formativo”. Ma a spingere la Luiss nella scalata del Qs, da ormai più di 6 anni, c’è anche la qualità di aziende (employer reputation) capaci di formare giovani talenti, affini alle esigenze del nuovo mercato di lavoro.

Quello della Naba è, invece, “Un risultato di rilievo – secondo il suo direttore accademico, Giulio Tattoni“che giunge [tra l’altro] nell’anno della ricorrenza dei 40 anni dalla sua fondazione e che è stato possibile grazie al contributo della faculty e di tutti quanti lavorano in Accademia a Milano e a Roma”. “Il contesto storico in cui viviamo, – ha precisato Tattoni – e questo prestigioso riconoscimento, ci motivano ancor più a proseguire con impegno, rinnovando la nostra passione nel dimostrarci all’altezza di questo risultato e mantenerlo negli anni avvenire”.

Insomma, se l’istruzione diventa sempre più una tappa fondamentale per i giovani, è un bene sapere che ci sia qualcuno in grado di fornirgli quegli strumenti necessari ad affrontare il futuro, lavorativo e non.

Francesca Perrotta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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