La Federal Trade Commition (FTC) degli Stati Uniti ha sporto denuncia contro Amazon, sostenendo che abbia indotto in errore i consumatori nella sottoscrizione del servizio Prime, rendendo complicata la procedura di cancellazione. L’accusa ad Amazon è quella di “design manipolativo e coercitivo” per l’interfaccia e di aver utilizzato disegni ingannevoli, noti come “modelli oscuri”.

Amazon: denuncia dalla FTC per il suo servizio Prime

Lina Khan, presidente critico di Big Tech- Photo Credits Vox
Lina Khan, presidente critico di Big Tech- Photo Credits Vox

Lanciato nel 2005, Prime conta più di 200 milioni di membri in tutto il mondo che pagano 139 dollari all’anno, o 14,99 dollari al mese, per ottenere spedizioni più veloci e altri vantaggi, come la consegna e il reso gratuiti. “Amazon ha ingannato e intrappolato le persone in abbonamenti ricorrenti senza il loro consenso. Non solo frustrando gli utenti ma anche costando loro molto denaro”, ha dichiarato l’agenzia di regolamentazione, guidata da Lina Khan, presidente critico di Big Tech. Secondo l’agenzia, l’opzione di acquistare articoli su Amazon senza iscriversi a Prime era in molti casi più difficile. Inoltre, a volte ai consumatori veniva presentato un pulsante per completare le transazioni, che non indicava chiaramente che li iscriveva anche a Prime.

Prime Day e diffusione di nuovi abbonamenti

La Ftc ha inoltre accusato l’azienda di aver tentato di ostacolare l’indagine dell’agenzia su Prime, iniziata nel 2021, in diversi casi. Da poco Amazon ha annunciato che il prossimo Prime Day, giornata o giornate di sconti diffusi, è in programma l’11 e il 12 luglio prossimi. Per la prima volta, Amazon presenterà delle offerte solo su invito ai membri di Prime. Le offerte Prime Day appariranno anche sui siti web di altri rivenditori attraverso il programma Acquista con Prime. Amazon ha lanciato il Prime Day nel 2015, per assicurarsi nuovi abbonati e promuovere prodotti e servizi che consentano di aumentare le vendite a metà dell’anno.

La risposta di Amazon

Intanto l’azienda statunitense si difende dicendo “La verità è che i clienti amano Prime, e il nostro servizio è progettato affinchè possa essere facile e chiaro sia iscriversi che cancellare l’iscrizione a Prime. Come avviene per tutti i nostri prodotti e servizi, ascoltiamo costantemente il feedback dei clienti e cerchiamo di migliorarne l’esperienza.” Aggiunge inoltre, parlando della FTC che “ha annunciato questa azione senza averci fornito alcun preavviso, mentre stavamo discutendo con personale della FTC per supportare la piena comprensione dei fatti, del contesto e delle questioni legali, e senza avere avuto l’opportunità di parlare con i Commissari stessi prima dell’avvio della causa”.

Giulia Simonetti

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