Valle Galeria contro la discarica, “no” dei cittadini alla decisione della Raggi

Con lo slogan “noi diciamo no”, migliaia di cittadini si sono riuniti a Monte Carnevale assieme ad associazioni e comitati in opposizione alla decisione di Virginia Raggi in merito alla discarica

Valle Galeria si fa sentire, il sito indicato per la realizzazione della discarica è proprio Monte Carnevale. Esso è il luogo nel quale migliaia di cittadini assieme a comitati ed associazioni si sono riuniti per dire no a questa decisione. Virginia Raggi, dopo il “diktat” della Regione Lazio, post Capodanno per l’allestimento della nuova discarica relativamente al problema rifiuti. Infatti la discarica di Colleferro a breve verrà chiusa definitivamente.

Le persone fanno parte del gruppo Facebook “Valle Galeria libera” il quale ha raggiunto oltre 5mila membri. Cittadini che si sono riuniti per senso civico-urbano totalmente “senza bandiere”. La manifestazione partecipata è stata realizzata grazie a un servizio navetta apposito. Infatti dalle 9:15 da Via Portuense 1491-Ponte Galeria e un paio di fermate intermedie per poi arrivare al centro del corteo.

Le problematiche di risanamento con la costituzione della discarica

Gli attivisti ambientali del comitato di Valle Galeria sostengono la tesi che l’unico intervento ben accetto, sarebbe il risanamento e la bonifica delle devastazioni avvenute nel decennio. Una richiesta che mira a salvaguardare l’ambiente e sopratutto il diritto alla salute pubblica. Si è espressa Alessia De Lorenzis, responsabile LIPU che affianca i cittadini in questa nobile causa. Infatti la De Lorenzis ha sostenuto che Malagrotta è divenuta fonte di cipo per specie animali come Gabbiani e Cornacchie, le quali si stanno allontanando sempre di più dal loro habitat.

Questo problema rischia di divenire più preponderante con l’aprirsi della nuova discarica, LIPU appoggia la richiesta anche perché nelle vicinanze è presente un sito d’interesse comunitario, ovvero la riserva naturale di Macchia Grande. Secondo gli attivisti, per la forte presenza di mammiferi e volatili andrebbe tutelata invece di dover subire il destino di diventare una “discarica parallela”.

La battaglia degli attivisti attraverso la legge

Sono stati inoltre presi in causa due avvocati, Vittorina Teofilatto e Daniela Terracciano, per il diritto alla tutela ambientale. Sul piano normativo è stata impugnata la valutazione d’impatto ambientale rilasciata alla New Green SRL per la discarica di rifiuti inerti. Essi sarebbero stati stabilizzati, secondo i legali, la Regione avrebbe previsto un passaggio propedeutico da sito naturale a discarica di servizio.

Metropolitan Magazine Italia

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