Vincent van Gogh, Il seminatore, 1888, olio su tela, cm 64,2 x 80,3, Collection Kröller-Müller Museum, Otterlo, the Netherlands - Photo credits: © 2020 Collection Kröller-Müller Museum, Otterlo, the Netherlands; Photography Rik Klein Gotink, Harderwijk
Vincent van Gogh, Il seminatore, 1888, olio su tela, cm 64,2 x 80,3, Collection Kröller-Müller Museum, Otterlo, the Netherlands – Photo credits: © 2020 Collection Kröller-Müller Museum, Otterlo, the Netherlands; Photography Rik Klein Gotink, Harderwijk

Dal 10 ottobre il Centro San Gaetano di Padova ospita la grande retrospettiva “Van Gogh. I colori della vita”. Si annuncia come la più grande mostra mai dedicata al pittore olandese in Italia. Il pubblico potrà ammirare una ricchissima collezione di capolavori provenienti da prestiti nazionali e internazionali. I capolavori sono suddivisi in cinque sezioni che conducono in un percorso fatto di confronti, anni cruciali e viaggi.

Circa cento le opere esposte di cui la gran parte dell’artista. Accanto alle oltre ottanta tele di Van Gogh ci sono infatti anche capolavori di pittori a lui vicini o che si sono ispirati al suo genio. Da Gauguin a Courbet, da Seurat a Signac fino ai giapponesi dell’Ottocento e a Francis Bacon, testimone della potente ispirazione che Van Gogh ha rappresentato per l’arte del Novecento.

Vincent van Gogh, Natura morta con fiori di campo e rose, 1886-1887, olio su tela, cm 100 x 80 - Photo credits: © 2020 Collection Kröller-Müller Museum, Otterlo, the Netherlands Photography Rik Klein Gotink, Harderwijk
Vincent van Gogh, Natura morta con fiori di campo e rose, 1886-1887, olio su tela, cm 100 x 80 – Photo credits: © 2020 Collection Kröller-Müller Museum, Otterlo, the Netherlands Photography Rik Klein Gotink, Harderwijk

Van Gogh a Padova e gli attesissimi prestiti

Il numero delle opere esposte è progressivamente cresciuto nei mesi precedenti all’apertura. Un importante esempio è costituito dalle cinque prestigiose nature morte di Van Gogh prestate dal Kröller-Müller Museum. La conferma della presenza di queste cinque tele è giunta solo poco più di un mese prima dell’apertura al pubblico.

Inoltre alcuni dei capolavori in mostra rappresentano delle vere icone. Tra queste il celebre “Autoritratto con cappello di feltro grigio” e “Arlesiana”. La prima opera proviene dal Van Gogh Museum di Amsterdam ed è stata scelta come immagine simbolo dell’intera esposizione. La seconda tela, una delle uniche due tele di Van Gogh conservate in Italia, proviene dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Vincent van Gogh, L'arlesiana (Madame Ginoux), 1890, olio su tela, cm 60 x 50, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma - Photo credits: © Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo
Vincent van Gogh, L’arlesiana (Madame Ginoux), 1890, olio su tela, cm 60 x 50, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma – Photo credits: © Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo

Un’esposizione grandiosa

Un’esposizione grandiosa che è stata fortemente promossa in attesa dell’apertura. Nei giorni dal 2 all’8 ottobre sono previste delle visite straordinarie guidate dal curatore Marco Goldin. I biglietti speciali per l’accesso a queste visite sono a numero limitato e acquistabili solo online. Sono inoltre state predisposte delle dirette durante l’allestimento con possibilità per il pubblico di intervenire.

Promosso da Linea d’Ombra e dal Comune di Padova, il progetto è realizzato con la collaborazione del Kröller-Müller Museum e del Van Gogh Museum. La mostra è arricchita dalla pubblicazione di “Vita di Van Gogh attraverso le lettere”, il testo edito da La nave di Teseo e scritto dallo stesso curatore.

di Flavia Sciortino

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