È una delle trilogie più amate e divertenti, iniziata nel 2000 con il primo film “Ti presento i miei“. Ne seguono altri due nel 2004 con “Mi presenti i tuoi?” e l’ultimo nel 2010 con “Vi presento i nostri“. I film hanno un cast di eccezione con attori del calibro di Ben Stiller, Robert De Niro, Owen Wilson e Dustin Hoffman. Quest’ultimo tra l’altro in “Vi presento i nostri” non doveva fare parte del cast, le sue scene infatti sono state girate e aggiunte successivamente. Questa sera sul canale 27 verrà trasmesso l’ultimo film della trilogia, ecco la trama e alcune curiosità.
Sono passati ormai 10 anni dall’incontro tra i Byrnes e i Fotter, Greg (Ben Stiller) è felicemente sposato con Pam (Teri Polo) e genitori di due figli. Tutto sembra tranquillo fino a quando Jack (Robert De Niro) sembra intenzionato a lasciargli il suo “impero”, ovvero diventare il capofamiglia, il “don Fotter” (nella versione originale “The Godfocker“, chiaro riferimento al film “The Godfather”). I Byrnes andando a trovare Greg e Pam in occasione del compleanno dei nipoti, cercheranno di capire se il loro genero è davvero all’altezza del ruolo. Ma una serie di circostanze porteranno i Byrnes a dubitare ancora una volta di lui.
Curiosità del film “Vi presento i nostri”
Il regista Jay Roach dopo i primi due film, lascia il timone a Paul Weitz che ha lavorato su una sceneggiatura scritta da Larry Stuckey e John Hamburg, in grado di riportare la comicità e la leggerezza dei capitoli iniziali. Questa sostituzione era il motivo che aveva portato Hoffman a rifiutare il ruolo non d’accordo anche con la sceneggiatura.
I tempi dal primo film ormai sono ben distanti, Jack è diventato nonno e le sue preoccupazioni, visto l’avanzare dell’età, sono cambiate. A rimanere sempre uguale c’è Greg che non perde occasione per stravolgere gli equilibri della famiglia a causa d’incomprensioni e strane coincidenze che fanno spesso dubitare di lui. Rimane comunque un film leggero e divertente che chiude il cerchio nel racconto di due famiglie apparentemente incompatibili. Ottimo per una serata spensierata.
Francesca Agnoletto
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