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Via le mascherine all’aperto: una possibilità concreta pe inizio luglio

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Sembra sempre più plausibile la possibilità di togliere le mascherine all’aperto da luglio. Il governo, sulla scorta di quanto sta avvenendo nel resto d’Europa, ha infatti richiesto un parere al Comitato tecnico-scientifico che si esprimerà a breve.

Le date papabili a partire dalle quali sarà possibile stare all’aperto senza mascherina sono il 1° luglio o il 5 luglio.

L’accelerazione di Draghi

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, accelera sulla prospettiva di un’estate senza mascherine (almeno all’aperto). Difatti, venerdì in conferenza stampa ha annunciato che l’indomani avrebbe richiesto il parere del Cts, senza tuttavia fare menzione delle date a partire dalle quali l’obbligo potrebbe decadere. Il nodo è centrale nel dibattito interno all’esecutivo: Salvini e Di Maio premono per l’eliminazione dell’obbligo; più cauta invece Forza Italia che tramite Mara Carfagna ha fatto sapere:

“Parliamo della salute di milioni di cittadini e della necessità dell’economia che deve tornare a crescere. Sono valutazioni e decisioni che verranno prese sulla base di valutazioni scientifiche e la politica si dovrà assumere la responsabilità di attuarle”.

Intanto, ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato una richiesta formale di consulto al Cts, che con ogni probabilità si riunirà a inizio settimana.

Le date

Si rincorrono voci sulle date, per ora è filtrata quella del 1° luglio, giorno in cui ripartiranno anche le discoteche. Tuttavia, seguendo lo schema del governo si nota che l’esecutivo non ha mai adottato misure che diventino operative nel mezzo della settimana, motivo per cui c’è chi pensa che la scelta ricadrà sul 5 luglio. A corroborare tale ipotesi vi è il fatto che il 2 luglio arriva il consueto monitoraggio settimanale sull’andamento della curva epidemiologica che potrà confermare la discesa dei contagi e dare informazioni aggiuntive sull’evolversi delle varianti, anche fuori dai confini italiani. Contrario a questo allentamento è il professor Massimo Galli che avvisa:

“La mascherina è un presidio necessario e credo che si debba continuare a indossarla in tutte le situazioni, all’aperto e al chiuso, dove ci siano condizioni di affollamento. È molto opportuno utilizzarle sia per le persone maggiormente a rischio sia per i giovani”.

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Giulia Moretti

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