Videogiochi originali: a cosa servono le bande olografiche

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Di Redazione Metropolitan

Le bande olografiche per videogiochi sono indispensabili per attestare l’autenticità del prodotto. Una custodia priva, infatti, di striscia o banda o bollo olografico ha quasi sempre dei problemi di copyright: in pratica, potrebbe essere stata contraffatta o più volte aperta e usata.

Cosa sono le bande olografiche?

Gli ologrammi di sicurezza vengono spesso applicati per proteggere i prodotti di consumo, i biglietti, i permessi, i badge, e così via. L’applicazione viene effettuata, appunto, per combattere la contraffazione, il che determina un certo iter da seguire per far sì che i prodotti originali appaiano come tali e, al contrario, i falsi o le copie non autorizzate vengano riconosciuti immediatamente.

In base al genere di prodotto o al tipo custodia che lo contiene, sono diverse le applicazioni che si possono fare: sui videogiochi originali noi, però, troviamo le bande olografiche. Secondo la legge, queste bande devono risultare integre al momento dell’acquisto e, se qualcuno anche privatamente ha intenzione di rivendere il prodotto, per farlo spacciandolo come originale deve mostrare che la banda sia intatta. Se infatti la mancanza della banda significa che il prodotto che stiamo comprando non è affatto originale, anzi potrebbe essere stato illegalmente contraffatto, una banda danneggiata indica che il prodotto è già stato utilizzato e non è di prima mano.

Perché bisogna comprare soltanto i videogiochi originali?

A questa domanda si può rispondere in maniera molto semplice, secca e diretta. La contraffazione di prodotti coperti da copyright e destinati poi alla vendita è un reato, un crimine punibile penalmente. La legge è chiara su questo, anche quella italiana, e interviene con sanzioni punitive anche molto pesanti chi non si attiene a questo divieto categorico. Si tratta, nello specifico, del reato di pirateria, per cui nelle sale cinematografiche di un decennio fa (forse due) veniva trasmesso lo spot, in merito allo spaccio di VHS, in cui si chiariva palesemente che anche il compratore commette reato. Questo proprio perché la presenza delle bande e dei bolli, o anche delle strisce rende ovvia la provenienza dell’oggetto che si sta acquistando; la mancanza di questi segnali distintivi deve servire come monito all’acquirente. Se le persone comprano, sanno perfettamente cosa stanno comprando: non sono soggette a frode, ma collaboratori in un crimine.

Le bande, come qualsiasi altra superficie olografica, sono realizzate grazie a un macchinario entro cui vengono inseriti più fogli, uno sopra l’altro, con la stessa immagine stampata sopra. Il processo non richiede grande manualità, ma tanta precisione, poiché non ci possono essere errori: dentro a ogni ologramma deve comparire un codice ed è questo, alla fine, che attesta l’autenticità.

Ci sono, per l’appunto, alcune importanti aziende che si occupano esclusivamente di realizzazione di ologrammi anticontraffazione, queste bande possono venire usate per attestare l’originalità, l’autenticità di un prodotto, ma soprattutto per tranquillizzare i potenziali clienti del brand, convincendoli a effettuare un acquisto in tutta sicurezza.

Videogiochi da collezione: da cosa dipende il loro valore?

Il videogioco, come molti altri prodotti, con il passare del tempo, in base soprattutto alla quantità delle copie che vengono realizzate, proprio come un album su disco o un libro o un normale giocattolo, possono acquisire valore. Molte persone, oltre a essere semplici appassionati, possono collezionare questi oggetti come dei veri e propri cimeli storici.

Alcuni formati, alcuni marchi o persino alcuni titoli, diventano introvabili, poiché non vengono più prodotti e commercializzati. In questo caso, le poche copie rimaste in giro diventano inestimabili: un tesoro prezioso da tenere in casa, conservato alla perfezione perché resti pregiato. Anche il prezzo di mercato aumenta. Rivendere un videogioco “vintage” è altamente redditizio. Questo, però, solo a patto che le condizioni del prodotto siano eccellenti: il videogioco non soltanto deve funzionare, ma la confezione deve essere intatta e la banda olografica, che come abbiamo più volte ripetuto dimostra l’autenticità, deve necessariamente presentarsi integra.

Detto ciò, è importante che chi compra i videogiochi per passione, ci gioca e poi li conserva, anche per molti anni, faccia attenzione a questo: per nessuna ragione bisogna danneggiare il bollo di sicurezza. La banda olografica è quella linea di demarcazione netta che separa un videogioco legale da un videogioco falso di origine incerta.

Se, invece, non si è stati attenti e la banda appare danneggiata, bisogna consultare una delle aziende che si occupa di questa materia, per rimediare al danno e prevenire il rischio che il nostro “cimelio” videoludico sembri un mero duplicato.