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Viticulture, un gioco inebriante. La recensione

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Viticulture – Finalmente, ho avuto la possibilità di poter provare questo gioco con una delle tematiche che mi appassionano di più. Datemi giochi su cibo e bevande per sempre!
Gli autori sono Jamey Stegmaier, Alan Stone e Morten Monrad Petersen. La casa editrice è, ovviamente, la Stonemaier Games. Il distributore italiano è la mitica Ghenos Games, oramai grande certezza per i titoli targati Stonemaier ma anche per tante altre bellissime perle. Le illustrazioni sono di Beth Sobel.

Viticulture è un “piazzamento lavoratori” per 1-6 giocatori dai 14 anni in su e della durata di circa 45-90 minuti. In questa recensione tratterò dell’ultima Essential Edition, che include la seconda edizione del gioco più alcuni elementi dell’espansione Tuscany, scelti dal grande Uwe Rosenberg.

Viticulture
Regolamento e segnalini uva/vino – PHC: Emanuele Iuliano

Viticulture – Ambientazione & Ispirazione

Produrre vini di qualità è un lavoro decisamente impegnativo, preciso e che richiede tantissima pazienza. Viticulture è proprio tutto questo.
Percepirete il tempo che trascorre grazie alla suddivisione del round in stagioni. Durante ognuna di esse si sbloccheranno determinate azioni, create appositamente a simboleggiare i vari passaggi necessari alla realizzazione del prodotto.
Si partirà dalla primavera, dove si stilerà il programma dell’intero anno. In estate potremo piantare le nostre viti e costruire le diverse strutture del vigneto. In autunno è tempo di visite esterne, per finanziare la produzione ed infine, in inverno, raccoglieremo i frutti (in tutti i sensi) e daremo vita a dei buonissimi vini pronti per gli ordini da evadere.

Mama, Papa e uva – Contenuto: Con cosa giochiamo

Non mi annoierà mai ripetere che Stonemaier (e di conseguenza Ghenos) è sinonimo di qualità soprattutto per le componenti ed i materiali di gioco. Ogni scatola è sempre ricca di fantastici tesori, anche belli da vedere.
La confezione di Viticulture è inusualmente rettangolare, alta e abbastanza pesante. Infatti, ecco il suo contenuto:

Carte (232 totali)

  • 42 carte vite (mazzo verde)
  • 36 carte ordinazione (mazzo violetto)
  • 38 carte ospite estivo (mazzo giallo)
  • 38 carte ospite invernale (mazzo blu)
  • 18 carte vigna
  • 24 carte automa
  • 36 carte Mama e Papa
    Schede (double face)
  • 1 tabellone di gioco
  • 6 plance vigneto
    Pezzi
  • 36 segnalini bracciante in 6 colori diversi e 1 bracciante temporaneo grigio
  • 50 gettoni uva e vino di vetro
  • 6 segnalini risveglio (galli)
  • 6 segnalini punti vittoria (tappi di
    sughero)
  • 6 segnalini per segnare il saldo (bottiglie di vino)
  • 48 segnalini struttura in legno
    (8 diversi per colore)
  • 72 monete lire in cartone (58 in bronzo da
    1 , 12 in argento da 2 , 8 in oro da 5 )
  • 1 segnalino primo giocatore (uva)
    Manuale di gioco
Viticulture
Componenti di gioco – PHC:Emanuele Iuliano

Beth Sobel ci delizia ancora una volta, come in Wingspan e Cascadia, con la sua arte di tipo realistico. Questa volta ha dovuto dar vita a numerosissimi volti umani ed i colori sono quasi tutti della stessa palette dai toni caldi.

Viticulture – Come si gioca

Lo scopo di Viticulture è quello di raggiungere almeno 20 punti vittoria, a rappresentazione di un’ottima reputazione come produttori di vino. Questo innescherà la fine della partita, dopo aver terminato il round di gioco in corso. Ovviamente sarà possibile continuare a raccogliere punti vittoria ed in caso di pareggi, la spunterà chi avrà più lire, vini o uve residue; in quest’ordine.

Come descritto nel capitolo dell’ambientazione, un round di gioco si suddivide nelle 4 stagioni partendo dalla primavera, per poi proseguire con estate, autunno ed inverno.
Durante ogni stagione si potrà scegliere quale azione svolgere tra quelle a disposizione presenti sul tabellone, suddiviso appunto in base alla fase del round.
Ogni giocatore ha a disposizione di fronte a sé una plancia vigneto. Su di essa potrà costruire strutture, piantare viti, raccogliere uva e produrre vino.
Le sue risorse iniziali sono definite dalla carte Mama e Papa che avrà selezionato. Fondamentale è, tenere a mente, che non è possibile passare alla stagione successiva fin quando non vorranno accedervi anche gli altri giocatori.

La Primavera, in verità, sarà un momento di breve durata. Infatti in questa fase va solamente pianificato dove posizionare il proprio segnalino gallo sul tracciato risveglio. Questo determinerà l’ordine di gioco (ovvero l’ora alla quale i lavoratori dovranno alzarsi) per l’anno in corso ed eventuali bonus, come pescare carte oppure ottenere monete.

Con l’Estate comincia il vero e proprio piazzamento lavoratori in base all’ordine del tracciato Risveglio. Ogni azione ha un numero di spazi limitati in base al numero dei giocatori. Inoltre, solo un lavoratore potrà essere piazzato. L’eccezione la fa il lavoratore più grande, il quale può essere piazzato anche su uno spazio già occupato. Oltretutto su tali spazi potrebbero essere presenti anche dei bonus succulenti.
Tra le azioni estive troviamo: ottenere 1 lira, pescare carte vite, giocare una carta visitatore estivo, organizzare una visita nel proprio vigneto (per guadagnare 2 lire), piantare una vite, costruire una struttura, vendere un’uva oppure comprare/vendere una vigna.

Le carte vite servono ad ottenere uva, una volta piantate nella propria vigna.
Esistono 8 strutture per ogni giocatore (colore):
Pergolato e Irrigazione – Soddisfano i requisiti di alcune carte vite
Mulino – Ogni volta che pianti una vite, ottieni 1 PV per tutto l’anno
Giogo – Crea uno spazio azione che permette di vendere una vite o vendemmiare una vigna.
Sala Degustazione – Quando organizzi delle visite al vigneto, guadagni 1 PV
Cantina Media e Grande – Sbloccano la produzione di vini più redditizi
Casa Colonica – Fa pescare una carta visitatore a scelta, all’inizio dell’autunno

Viticulture
Plancia giocatore – PHC: Emanuele Iuliano

Autunno ed Inverno

Sempre seguendo l’ordine del tracciato Risveglio, ogni giocatore decide se pescare una carta visitatore giallo (Estivo) o blu (Invernale) gratuitamente. Se avrete costruito la Casa Colonica, allora ne potrete pescare una extra. Questo era l’Autunno.

Ecco il periodo della vera produzione, l’Inverno. Si torna al momento del piazzamento lavoratori. Ecco, quindi, le azioni disponibili durante tale stagione: pescare una carta ordine di vino, vendemmiare una vigna, ottenere 1 lira, addestrare un nuovo lavoratore, giocare una carta visitatore invernale, produrre fino a 2 segnalini vino, evadere un ordine di vino.

Le carte ordine di vino sono quelle che donano maggiori PV e fanno aumentare il proprio saldo, ovvero la rendita. Per poterle evadere, però, servirà il vino.
Per produrre vino occorre dell’uva. Questa è il risultato dell’azione Vendemmia.
Vendemmiare vuol dire scegliere un proprio vigneto e raccogliere uva nel totale pari alla somma raffigurata sulle carte vite del vigneto selezionato (al massimo 1 rossa ed 1 bianca). Dopodiché, tramite un’altra azione, si potrà trasformare quest’uva in vino di pari valore.

Esistono uva bianca e rossa per realizzare le bevande degli stessi colori. Inoltre è possibile combinarle per poter dar vita anche a vini rosé o spumanti, ovviamente di valore superiore e molto più redditizi.

Fine annata

Si sa che il vino più invecchia e più acquisisce valore e gusto.
Ecco perché durante la fase di fine round, annata per l’appunto, si compie l’azione di invecchiamento dell’uva del vino. Quindi, i giocatori sposteranno in avanti di un passo tutti gli appositi segnalini.
I lavoratori, poi, torneranno ai propri campi; verranno incassate le rendite e si scarteranno oltre le 7 carte.
Non appena un coltivatore raggiunge 20 PV si innesca la fine della partita, che avverrà con il termine dell’annata in corso.

Viticulture – Titoli di coda

Viticulture non è un titolo semplicissimo; capisco il perché del consiglio di giocabilità dai 14 anni in su.
Risulta essere bello stretto e con una forte richiesta di strategia e pianificazione. Occorreranno anche alcuni calcoli matematici, semplici perlomeno.
L’ambientazione è ben presente grazie soprattutto alla suddivisione delle stagioni, le quali presentano delle specifiche ed esclusive azioni proprio come se si stesse vivendo in quel periodo dell’anno. Si percepiscono anche tutti gli step che portano alla realizzazione del prodotto finale.

L’interazione è quasi inesistente, se non per l’effetto di qualche carta e per lo spazio limitato delle azioni.
La scalabilità ovviamente resta migliore in 3-4 giocatori, giusto per fattori di tempo; più si è, più i tempi si allungano. C’è il rischio di qualche paralisi di analisi.
Risulta, in ogni, caso un gioco molto soddisfacente. Soprattutto con l’avanzare dei round, quando ci si prende la mano ed incalzano sia la raccolta dell’uva che la produzione di vino; oppure quando si avranno più carte e risulteranno costruite alcune delle strutture. Ecco, le carte visitatore sono veramente un toccasana in determinanti momenti del gioco.


Viticulture è un sano piazzamento lavoratori ed hand management della Stonemaier Games. Per i fan del genere o della casa editrice (come me), sicuramente è un titolo da possedere e custodire con cura.
Vi anticipo che tratterò anche le due espansioni, prossimamente, una delle quali arricchisce al meglio e ancora di più il tutto.

Nella scatola rettangolare e pesante…c’è decisamente il vino più buono!

Have a good game!

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Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.

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